Il mio SESTO Sanremo

Sta per iniziare il Festival di Sanremo e sarà il mio sesto festival.

Non come cantante, chiaramente, ma come blogger.

Il primo, 2015, è stato quello dell’ingenuità. Abbiamo scoperto che potevamo andare in sala stampa tardi, quando tutte le case erano già occupate. Così abbiamo affittato una casa mobile in campeggio. Io sono arrivata giovedì sera e lì c’erano già Massy, Simone e Gabriele che nessuno di noi aveva mai visto prima.

Eravamo lontani da tutto, dispersi nel nostro campeggio a guardare la TV.

Il secondo anno eravamo più preparati, ma comunque non abbastanza. Quindi ancora campeggio, due case mobili perché eravamo tantissimi. È il Sanremo di Christian che finisce dentro la cassapanca per la vittoria di Francesco Gabbani (e il suo movimento pelvico), di Massy che, infervorato come un adolescente, rompe il lavandino, di Jennifer che si arrabbia, e di me e Simone che, mentre tutti urlano, ci mettiamo a tavola a mangiare alla pasta. È il Sanremo di Stefano e Jury che nemmeno si portano il computer.

Il 2017 è l’anno del grande terrazzo, una casa molto bella ma con la stanza dei segreti (chiusa a chiave), della round table con Francesco Gabbani durante la quale avevo il solo compito di verificare visivamente quanto fosse dotato, ma me ne sono dimenticata. Quella sera vinceva il Festival con Occidentali’s Karma. Intanto Jennifer (che litigava con Massy) non riesce ad intervistare Michele Bravi perché il taxi che la doveva portare da lui fa un incidente e non arriva.

Nel 2018 la casa è in collina. Vista spettacolare, ma ogni volta che dovevamo tornare a casa ci rimettevamo un polmone. È il sanremo senza Massy, del calorifero del bagno di servizio che perdeva acqua e dovevamo svuotare il secchio ogni ora per evitare che si allagasse la casa. Il tutto dopo aver fatto la caccia al tesoro per cercare la chiave (quel bagno non era a disposizione degli ospiti).

Il 2019, l’anno scorso, abbiamo trovato una casa fantastica. Piccola ma in posizione strategica, in pieno centro sul viale pedonale. È il sanremo dell’acensore che si stringeva come un 8, dove Zani non riusciva ad entrare e dove non abbiamo capito dove dovesse essere buttata la spazzatura.

Il 2020 è quest’anno è vedremo che sanremo sarà!

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