Sabato sera due amiche mi hanno invitato a teatro.

Sono sempre scettica quando mi invitano a vedere spettacoli non famosi, di compagnie non famose, perché il rischio di trovarsi di fronte ad una rappresentazione da oratorio è altissima. Non che io ce l’abbia con chi fa teatro all’Oratorio, ma sono occasioni in cui si deve dare spazio a tutti, bravi e meno bravi, con risultati a volte simili a quelli delle recite di Natale che si facevano a scuola.

E invece sono rimasta piacevolmente sorpresa. Lo spettacolo, per quanto lungo e le poltrone non tanto comode per chi deve gestire gambe da un metro di lunghezza, è filato via veloce, strappando risate e regalando due ore di buon umore. Tra canzoni famose riadattate per l’occasione, una storia da far invidia a Vorrei Ma Non Posto di J-Ax e Fedez e la leggerezza che ti lascia l’amarezza di quel messaggio che tutti sappiamo ma a cui non abbia tempo di pensare.

Degli alieni fuggono dalla loro terra in via di implosione. Tra selfie, smog e città sovraffollate, il pianeta ViaVai assomiglia un sacco alla nostra Terra del XXI secolo.

Approdano nell’antico Egitto con il loro Ufo guidato da Siria dove vengono accolti come fossero degli Dei. Una terra senza wi-fi, senza cibo per vegani, senza abiti firmati e tutto ciò a cui siamo abituati.

In più la loro fonte di energia, una pietra blu luccicante, è in esaurimento e gli “Dei” riscoprono piano piano sentimenti ed emozioni, sensazioni che avevano seppellito sotto fatture, lavoro e i mille impegni della nostra quotidianità.

Poi c’è Coso che va in giro con la faccia coperta e non si ricorda neanche più il perché. Ma non può togliere quella maschera che è stato condannato ad indossare…

Sito Ufficiale

RESET – TRAILER

Annunci