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I discorsi dell'ascensore

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Lifestile

Se domani ti svegliassi del sesso opposto…

Se domani ti svegliassi e ti accorgessi di essere del sesso opposto, cosa sarebbe la prima cosa che faresti? Continue reading “Se domani ti svegliassi del sesso opposto…”

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Vicini di casa… e il chiodo nella parete

La saga dei #vicinidicasa non finisce mai.
La signora del piano di sotto mi ha raccontato che, mentre ero in vacanza, suo marito ha litigato con la famiglia del civico affianco (quelli che urlano tutto il giorno, fanno la salsa e di cui so tutto, dai fidanzatini delle figlie adolescenti, fino al loro reddito).
Pare che Ciccio o Luca (uno dei due mariti, insomma) una mattina si sia arrampicato sul muro divisorio e messo a martellare contro la facciata di casa nostra per attaccarci una tenda visto che avevano un pranzo di famiglia e faceva caldo. Continue reading “Vicini di casa… e il chiodo nella parete”

VICINI DI CASA tra urla e il compressore

I miei vicini (quelli del civico accanto) passano le giornate in cortile a urlare.
Ora la moglie sta insultando il marito perché “non capisce” perché sul gazebo ci sarebbe un cartone sporco. Lui si chiama Ciccio, lei si chiama Ammò, o meglio, lui la chiama così di continuo. Ciccio guadagna 1700 € al mese ed è un abbonato Sky (ieri ha passato la giornata a fare il resoconto sul suo cedolino). Continue reading “VICINI DI CASA tra urla e il compressore”

6 luglio 2018: pomeriggio di nuvole

3 luglio 2018: il cielo è blu sopra l’ombrellone

Sul pullman… “Ti mando al cimitero!”

Sul pullman:

Stilo: “Sono andato dal Sindaco e ci ho detto: fammi la carta d’identità perché nel 2013 ti ho mandato all’ospedale e questa volta ti mando al cimitero. Secondo lui l’ho minacciato, ma non è vero! Poi mi ha chiamato il maresciallo e ci ho detto che non è vero”

Maresciallo: “Stilo, nel 2013 l’hai mandato all’ospedale (e ti ho ritirato la denuncia), perché gli hai detto che lo mandi al cimitero?”

Stilo: “Così, stavo nervoso. Io sono andato educatamente”

Inizia l’estate

Inizia il periodo in cui tutti pubblicano foto al mare (probabilmente lo farei anch’io, se ci fossi).
Ma voglio dire una cosa: non mi fate invidia!
La sabbia tra le dita dei piedi mi dà fastidio.
Mi dà fastidio la salsedine sulla pelle.
Al sole mi scotto, sudo e ho caldo.
Sotto l’ombrellone mi annoio.
I bambini schiamazzano.
Gli adulti urlano per sgridare i bambini che schiamazzano.
Al rientro fai la coda come neanche sulla Paullese alle 8 del mattino.
Al rientro ti viene la depressione alla vista della città.

Io me ne sto felicemente a casa.

I discorsi del pullman: sogni ed illusioni dei 18 anni

Stamattina ero sola sul pullman, non capita spesso.

Nella fila dietro di me erano seduti due ragazzi giovani. Diciotto anni lei, ventidue lui. Continue reading “I discorsi del pullman: sogni ed illusioni dei 18 anni”

Per fare i furbi bisogna essere furbi. Il potere del bonifico

Sono stata convocata dalla Guardia di Finanza.
No, non vi siete ancora liberati di me. Continue reading “Per fare i furbi bisogna essere furbi. Il potere del bonifico”

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