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I discorsi dell'ascensore

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Lifestile

Il pullman di San Donato

Non voglio parlare della vicenda di cronaca (terribile) che è successa oggi. Non voglio parlare del pullman delle Autoguidovie con su i ragazzini delle medie che andavano in piscina.

Ma quel pullman è finito di striscio nella mia vita di chi, la Paullese, la percorre ogni giorno andata e ritorno per andare a lavoro. Di chi, i pullman delle Autoguidovie, li prende quotidianamente. Continue reading “Il pullman di San Donato”

Le mie matite colorate del 1981

Per il mio sesto compleanno, mio padre mi regalò le matite Caran D’Ache . Era il 31 dicembre 1981.
Mia madre disse che costavano tanto, 40.000 lire, le dovevo trattare con cura.
Trentasette anni dopo le ho ancora. Continue reading “Le mie matite colorate del 1981”

Se domani ti svegliassi del sesso opposto…

Se domani ti svegliassi e ti accorgessi di essere del sesso opposto, cosa sarebbe la prima cosa che faresti? Continue reading “Se domani ti svegliassi del sesso opposto…”

Vicini di casa… e il chiodo nella parete

La saga dei #vicinidicasa non finisce mai.
La signora del piano di sotto mi ha raccontato che, mentre ero in vacanza, suo marito ha litigato con la famiglia del civico affianco (quelli che urlano tutto il giorno, fanno la salsa e di cui so tutto, dai fidanzatini delle figlie adolescenti, fino al loro reddito).
Pare che Ciccio o Luca (uno dei due mariti, insomma) una mattina si sia arrampicato sul muro divisorio e messo a martellare contro la facciata di casa nostra per attaccarci una tenda visto che avevano un pranzo di famiglia e faceva caldo. Continue reading “Vicini di casa… e il chiodo nella parete”

VICINI DI CASA tra urla e il compressore

I miei vicini (quelli del civico accanto) passano le giornate in cortile a urlare.
Ora la moglie sta insultando il marito perché “non capisce” perché sul gazebo ci sarebbe un cartone sporco. Lui si chiama Ciccio, lei si chiama Ammò, o meglio, lui la chiama così di continuo. Ciccio guadagna 1700 € al mese ed è un abbonato Sky (ieri ha passato la giornata a fare il resoconto sul suo cedolino). Continue reading “VICINI DI CASA tra urla e il compressore”

6 luglio 2018: pomeriggio di nuvole

3 luglio 2018: il cielo è blu sopra l’ombrellone

Sul pullman… “Ti mando al cimitero!”

Sul pullman:

Stilo: “Sono andato dal Sindaco e ci ho detto: fammi la carta d’identità perché nel 2013 ti ho mandato all’ospedale e questa volta ti mando al cimitero. Secondo lui l’ho minacciato, ma non è vero! Poi mi ha chiamato il maresciallo e ci ho detto che non è vero”

Maresciallo: “Stilo, nel 2013 l’hai mandato all’ospedale (e ti ho ritirato la denuncia), perché gli hai detto che lo mandi al cimitero?”

Stilo: “Così, stavo nervoso. Io sono andato educatamente”

Inizia l’estate

Inizia il periodo in cui tutti pubblicano foto al mare (probabilmente lo farei anch’io, se ci fossi).
Ma voglio dire una cosa: non mi fate invidia!
La sabbia tra le dita dei piedi mi dà fastidio.
Mi dà fastidio la salsedine sulla pelle.
Al sole mi scotto, sudo e ho caldo.
Sotto l’ombrellone mi annoio.
I bambini schiamazzano.
Gli adulti urlano per sgridare i bambini che schiamazzano.
Al rientro fai la coda come neanche sulla Paullese alle 8 del mattino.
Al rientro ti viene la depressione alla vista della città.

Io me ne sto felicemente a casa.

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