A gennaio ho scritto un articolo sulle speranze di medaglia dell’Italia alle Olimpiadi Invernali.

I bookmakers inglesi davano l’Italia quotata a 6 medaglie, obiettivo già raggiunto nella notte del 16 febbraio, quindi molto prima della fine della manifestazione.

Le quotazioni erano:

Oro 1

Cross Country Skiing M Team Sprint Freestyle – Nöckler/Pellegrino

Argento 4

Alpine Skiing W Downhill – S. Goggia
Biathlon W 15km Individual – D. Wierer
Snowboard W Snowboard Cross – M. Moioli
Speed Skating M Mass Start 16 Laps – A. Giovannini

Bronzo 1

Alpine Skiing M Downhill – D. Paris


I pronostici sono fatti per essere disattesi. A volte in meglio, altre in peggio.

La gara di Cross Country si è svolta il 21 febbraio con l’Italia data oro con la coppia Nöckler/Pellegrino che, poi ne fatti è arrivata 5a.

La Discesa Libera femminile è stata il 21 febbraio con Sofia Goggia accreditata per il secondo posto. Pronostico non confermato, visto che l’atleta bergamasca si è portata a casa la medaglia più bella, quella d’oro.

Nei 15km di Biathlon Dorothea Wierer era accreditata per l’argento, ma è arrivata al 7° posto, ben 5 posizioni più giù!

Nello Snowboard Cross femminile da Michela Moioli ci si aspettava l’argento, mentre ha conquitato un fantastico oro!

Nello Speed Skating Mass Start  Andrea Giovannini è arrivato ben più giù del suo pronosticato argento. Dodicesimo posto per lui.

Nella Discesa Libera maschile le aspettative di medaglia erano su Dominik Paris. Ci si aspettava un bronzo, mentre è arrivato un quarto posto. Medaglia di legno. Migliore degli italiani.


Ma il mio articolo è iniziato dicendo che è andata bene. Magari le aspettative non sono state rispettate, ma anche nel bene perché le medaglie per l’Italia sono state 10.

Vediamole tutte.

ORO

Il primo oro per l’Italia arriva grazie ad Arianna Fontana nello Short Track femminile 500 metri.

Poi arriva, nello Snowboard Cross, quello di Michela Moioli:

Sofia Goggia conquista un oro storico nella discesa libera di Sci Alpino italiano: è la prima italiana a vincere un’Olimpiade in questa specialità.

Nota di colore: nell’era social quanto vale vincere una medaglia? Almeno 30mila follower. Al 7 del mattino del giorno della medaglia, la sua pagina facebook aveva 82.000 mi piace, ora è oltre i 110mila.

 

ARGENTO

Federico Pellegrino ha conquistato l’argento nella gara di Sci di Fondo a tecnica classica. Un successo tanto meritato quanto inatteso.

Dopo l’oro di Arianna Fontana, arriva anche l’argento nella gara a squadre di Short Track femminile. Squadra capitanata da… Arianna Fontana.

BRONZO

Dominik Windisch ha aperto le danze con la prima medaglia per l’Italia. È suo il terzo posto nella 10km Sprint di Biathlon. Nelle interviste si sente che non è avvezzo a parlare in italiano…

Federica Brignone, nello Slalom Gigante di sci alpino, agguanta la medaglia di bronzo.

Nicola Tumolero vince il bronzo nel pattinaggio di velocità, 10.000 metri.

Medaglia di bronzo per l’Italia del Biathlon a squadre: Lisa Vitozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch.

E poi di nuovo Arianna Fontana che vince la terza medaglia, quella di bronzo, nella prova di Short Track 1000 metri. Una delle portabandiera più azzeccate della storia dello sport italiano.

Le donne battono decisamente gli uomini e la Lombardia la spunta sull’Alto Adige… eppure, quando si pensa alla neve, ci vengono in mente tutti quegli atleti italiani con nomi impronunciabili per noi di idioma italiano. Quegli atleti che, in molti casi, nemmeno parlano bene la nostra lingua e, a volte, preferiscono essere intervistati in inglese.

Le tre medaglie d’oro arrivano tutte dalla Lombardia: Bergamo per Moioli e Goggia, Sondrio per la Fontana. Ma lombarda (è nata a Milano) è anche Federica Brignone.

Le 10 medaglie dell’Italia (3 ori, 2 argenti e 5 bronzi) segnano un miglioramento rispetto a Sochi 2014 (2 argenti e 6 bronzi), anche se il risultato è ben lontano da Lillehammer 1994 (20 medaglie, di cui ben 7 ori), dove Manuela Di Centa, nello sci di fondo, vinse ben 5 medaglie!!!! E poi erano gli anni di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni… due nomi a caso.

A parte l’Italia, questa edizione dei Giochi Olimpici verrà ricordata per l’impresa compiuta da Ester Ledecka. Campionessa di snowboard (dove era accreditata con l’oro), da un paio d’anni si cimenta anche nelle gare di Sci Alpino con l’intento (dichiarato) di qualificarsi per le olimpiadi in due sport diversi. Obiettivo raggiunto, l’atleta della Repubblica Ceca viene convocata in entrambi gli sport, ma senza ambizioni per lo sci (anche se questa stagione aveva conquistato buoni piazzamenti). Poi succede qualcosa, si presenta al cancelletto con gli sci prestati da un’atleta americana che ha deciso di non fare il Super G di sci alpino e, mentre stavano già quasi festeggiando il podio, conquista lei la prima piazza. Non ci crede nemmeno, pensa ci sia un errore ed entra nella storia. Perché nel suo snowboard conquista quell’oro dato per scontato dai bookmakers. È la prima donna ad aver vinto una medaglia alle olimpiadi in due sport diversi. È la prima dopo due atleti maschi talmente tanti anni fa che le cose erano del tutto diverse.

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