Un duetto semplicemente strepitoso quello di Gianluca Grignani con Carmen Consoli amatissimo dai fan per l’alchimia che si era creata tra i due sul palco della trasmissione TV Night Express. Non finì mai in alcuna registrazione ufficiale in questa versione, anche se fu registrato in occasione dell’album del ventennale di carriera nel 2016. Ma non ha nulla a che fare con questa versione che con le sue imperfezioni, risulta essere molto più… beh, leggete i commenti sotto al video.

la canzone più bella di grignani, in duetto con quella belva della cantantessa (oh capitano mio capitano), oltre 5 minuti di orgasmo musicale….

alchimia incredibile…erotismo allo stato puro… grandissimi …

ero davanti alla tivvù quel giorno ad emozionarmi come una ragazzina bagnata ^^’

Troppo bella! Intensa…sensualissima interpretazione!

LA MIA CANZONE PREFERITA IN ASSOLUTO INTERPRETATA DAL MIO CANTANTE DEL CUORE E DALLA DONNA CHE MUSICALMENTE PARLANDO STIMO DI PIU’… IL “DUETTO PER ECCELLENZA” solo emozioni, e come ha scritto già qualcuno qui: “sesso in musica” sublime definizione

Il brano è estratto dal secondo CD in studio di Gianluca Grignani, La fabbrica di plastica. Quel disco che gli costò l’amore delle ragazzine che l’avevano adorato per i suoi capelli lunghi e pezzi come Una donna così. Si ritrovano le chitarre distorte, i suoni acidi e qualcosa che, nel 1996, nessuno si sarebbe aspettato. Non solo da lui. Qualcuno osò dire che il disco non ebbe successo perché era troppo avanti per quei tempi. Probabilmente non lo ebbe perché le sue fan si aspettavano altro e i cultori del genere snobbavano il belloccio che era finito sulla copertina del Cioè.

Io ho iniziato a seguirlo proprio con questo album e ce l’ho in tre versioni differenti. Inizialmente ho comprato la cassetta, la musicassetta, ma non c’era la traccia fantasma così, qualche tempo dopo, ho comprato anche il CD ma non era la prima edizione. Anni dopo, in un mercatino dell’usato, la celebre prima edizione l’ho trovata e comprata. Cosa aveva di particolare? La cover che non era di plastica trasparente, ma di tonalità che andavano dal giallo al marroncino, passando per il verde. Ognuna diversa.

Sono tempi passati, ma quel disco l’ho amato davvero!

 

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