Come tutte le sere, per tornare a casa da lavoro prendo il pullman.
Trovo posto infondo, prima della fila dei “cattivi”, quei 5 posti dove a scuola si sedeva chi voleva fare casino.
Accanto a me due ragazze under 20 chiacchierano. Quella riccia a marzo farà l’esame di teoria per la patente, quella con gli occhiali, invece, deve aspettare l’esito del ricorso in Cassazione.
Perché per prendere la patente hai fatto ricorso in Cassazione? Boh…
Quella riccia ha appena trovato lavoro: lunedì inizierà a lavorare al supermercato. Appena vede il direttore, potrà firmare il contratto.
Vuole cercare casa per andare a vivere con il suo fidanzato. Uno stipendio in due basta.
Due cuori e una capanna. Con uno stipendio da cassiera precaria, ragazza riccia, non ti potrai permettere di più.
Il suo ragazzo non c’è… deve aspettare ancora qualche mese. È via da maggio.
L’amica con gli occhiali c’è già passata e capisce.
Io no, io non capisco.
I carabinieri arrivano a casa di notte, alle 2, alle 5 del mattino. A me monterebbe l’ansia che inizierei a pensare alle peggio sciagure. Loro sanno già perché i Carabinieri citofonano, il problema è l’orario. Alle 5 stanno dormendo.
Lui “l’hanno preso” a maggio… forse gli danno i domiciliari… forse l’obbligo di firma… l’amica con gli occhiali lo sa, lei ci è già passata… “se non fai ricorso, dopo 10 mesi ti danno l’obbligo di firma”.
Spaccio.
Il problema è l’albanese con la macchina blu che nasconde i soldi sotto il sedile. E un posto dove l’amica con gli occhiali non se l’è sentita di salire, vista la sua situazione.
E lei, la ragazza riccia, quella con il fidanzato in carcere per spaccio, quella che lunedì inizia a lavorare al supermercato e a marzo prenderà la patente, lei vende le canne agli amici. Ma solo a quelli fidati.
Ma vedrai che lui, tra un mese, verrà fuori. Sarà solo una firma da fare ogni tanto. Potrete vivere insieme, con uno stipendio e i carabinieri che, di tanto in tanto, verranno a trovarvi di notte. Mentre state dormendo.

Io scendo dal pullman.

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