Di fronte all’ufficio dove lavoro c’è un cantiere fermo ormai da una decina d’anni che, nel tempo, si è trasformato in un… dormitorio per senzatetto.

Non so esattamente quando siano iniziati i lavori e nemmeno quando si siano fermati.

Noi siamo arrivati a Corvetto, storico quartiere di Milano, alla fine del 2009 e lo scheletro c’era già. Poi pian piano il numero di operai è diminuito fino a quando a montare la facciata di vetro sono rimaste una manciata di persone, due o tre.

Chiaramente da soli non riuscivano a fare niente, così li vedevamo spesso sdraiati ad aspettare che il tempo passasse.

Poi anche quelle due o tre persone non si sono viste più.

Al loro posto sono arrivati i materassi.

Già, materassi.

Chi arriva in ufficio al mattino presto, vede centinaia di uomini che lasciano il cantiere per iniziare la loro giornata. Altri poltriscono su quei materassi anche all’ora della pausa caffè (verso le 11).

Pare che un giorno siano arrivati i Carabinieri, ma non avevano i permessi per entrare. Quindi non hanno fatto niente.

Ecco, questi sono i miei vicini di ufficio.

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