Per noi bambini degli anni ’80 Gardaland era Il Parco dei Divertimenti. L’unico.

Molto meglio dei vari (ed irraggiungibili) Disney.

Molto meglio delle giostre dell’Idroscalo e di quelle delle sagre del paese.

Ad accrescere il mito ci si metteva anche Bim Bum Bam, il programma per bambini condotto da Paolo Bonolis e Uan, la cui sigla era girata proprio nel parco. Così noi bambini, stimolati senza controllo alcuno dalla pubblicità, sognavamo la tuta di Benetton 012 e la gita a Gardaland.

Chiaramente i nostri genitori non la pensavano allo stesso modo.

Beh, ora che siamo diventati grandi, a Gardaland ci andiamo da soli, ma quello spirito degli anni ’80 non lo lasciamo a casa.

Poi io e Gardaland siamo coscritti… dovrei avere lo sconto!

Tutto questo per dire che sabato io e la mia amica M. siamo andate a Gardaland, come due bambine degli anni ’80.

Abbiamo deciso di andare nel pomeriggio e rimanere fino alla chiusura.

Alla cassa abbiamo fatto affari con una famiglia indiana. L’ingresso al parco costa ben 40,50 €.

Io avevo due sconti 2×1 (pagano 2, uno gratis) ed un foglio per ingressi a 34,50 €. Due ragazzi della famiglia hanno fatto il biglietto con noi, quindi abbiamo usato un 2×1 e un ingresso a 34,50 €, spendendo 115,50 € in 4 con uno sconto del 28,7%!

Abbiamo deciso di iniziare con le giostre d’acqua, sfruttando le ore più calde per asciugarci dall’acqua, ma sulla strada ci siamo imbattute nella giostra dei Cavalli Antichi.
Io ricordo questo nome che si contrapponeva a quella dei Cavalli Moderni, ma non ne trovo traccia, quindi forse mi sbaglio.

Anno di costruzione: 1998

Ripartiamo con destinazione giostre d’acqua, ma veniamo attratte dalla Magic House senza coda e così siamo entrate.

Si tratta della casa di Prezzemolo, la mascotte di Gardaland. Si scende con un lento ascensore e si approda in una sala dove viene presentata l’attrazione: una casa posseduta da strane presenze.

Ci si avvia poi verso una seconda sala dove ci si accomoda su quattro file, due per parte e la stanza inizia ad oscillare, poi girano anche le pareti e si ha l’illusione di fare il giro completo ma senza mai andare a testa in giù.

Adatta a tutti, tranne ai deboli di stomaco.
Anno di costruzione: 2002

Uscite dal regno di Prezzemolo, la zona per bambini, ci siamo dirette verso Fuga da Atlantide.

Sappiate che questa è una delle 3 foto che ho fatto, faccio parte della generazione pre-social e le cose me le voglio godere dal vivo, senza necessariamente condividerle in tempo reale.

L’ambientazione è fantastica, con il dio Nettuno che sovrasta l’intera attrazione. La giostra, del tipo water ride super splash, è stata inaugurata nel 2003 ed è costata 15mln €!

Attrazione successiva, le Jungle Rapids, un’altra giostra d’acqua con un percorso da fare su dei gommoni rotondi da otto posti.

Si percorrono le rapide bagnandosi parecchio attraverso un’ambientazione orientale. Molto carina!

Anno di costruzione: 1999

A questo punto abbiamo deciso di fare il Colorado Boat, ultima giostra d’acqua, prima che calasse il sole. Però, sulla strada, ci siamo fermate subito a fare i Mammut. Trenino tipo montagne russe “tranquille” con cui si gira fuggendo dal mammut in un’ambientazione artica.

A me è piaciuta un sacco!
L’unico problema è che va piuttosto veloce, ma la testa non è appoggiata, quindi bisogna stare attenti ai contraccolpi cervicali.
Curiosità: davanti a noi avevamo due Millenials che, chiaramente, facevano la diretta social della discesa e, ad un certo punto, uno grida al fratello: “riprendi il mare”. Il famoso Mare di Garda?
Anno di costruzione: 2008

Riprendiamo il nostro cammino verso il Colorado Boat, ma ci fermiamo al Time Voyager, un cinema 4D nel senso che oltre alla classica visione 3D delle immagini, vibrano i sedili, si viene nebulizzati, si sentono delle frange sulle gambe che simulano i pipistrelli. Bellissimo!

Anno di inaugurazione: 2007

Riprendiamo a camminare e finalmente arriviamo al Colorado Boat, una delle mie attrazioni preferite perché mi ricorda la sigla di Bim Bum Bam dove c’era Paolo Bonolis che veniva giù da questa giostra.
In tronchi, ci si cala giù per le rapide bagnandosi tantissimo!

Anno di costruzione: 1984

Il tempo è volato, siamo uscite che erano quasi le 19.30 così abbiamo deciso di andare a mangiare salsiccia e patate fritte al Buffalo Ranch.

Ottima la salsiccia, troppo salate le patatine. Infatti ho avuto sete fino a quando, prima di andare a dormire, non ho bevuto la tisana.

Dopo cena abbiamo ripreso il nostro giro iniziando dalle attrazioni più tranquille che favorissero la digestione.

La Monorotaia consente di fare un tranquillo giro vedendo dall’alto il parco.

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