Il 1° luglio 2017 sarà ricordato come il giorno di Vasco Rossi.

A Modena, questa sera, si raccoglieranno 220.000 persone paganti (a cui aggiungere tutti gli accreditati e chi è lì per lavorare… tra sicurezza, servizi, organizzatori, staff non stiamo parlando di poche persone) per il più grande evento di questo genere mai organizzato.

La gente è accampata lì già da giorni e mi chiedo dove vadano a fare la doccia. Perché se per fare pipì e popò una soluzione alla buona la trovi, per la doccia l’unico modo è evitare di farla.

Per fortuna non piove e non fa particolarmente caldo, così alla puzza non si dovrebbero aggiungere le zanzare.

No, io non ci vado. Questi eventi sono sì affascinanti, si sente l’essenza della musica che arriva dalla terra, ma sono anche molto faticosi e stressanti.

Sono andata due volte al Campo Volo di Reggio Emilia. Per il primo concerto di Ligabue e per quello post terremoto dell’Emilia.

Andare a questi eventi significa stare fuori tutto il giorno e andare a dormire alle 7 del mattino. Col pieno di musica, ma anche distrutti fisicamente.

Ciao Vasco. Io, come ho già detto più volte, ai tuoi concerti non ci vengo più perché la tua corista canta più di te e, per vedere un suo live, posso andare in un pub dove, con 10€, mi danno anche un cocktail.

Poi oggi iniziano anche i saldi. Devo fare degli acquisti… un costume da bagno, un golfino nero di cotone aperto visto che ho rotto e buttato quello che avevo, un paio di pantaloni larghi e leggeri per le escursioni quando sarò in vacanza, i solari. E poi sicuramente nel mio carrello ci finirà qualcos’altro tipo questa maglia da 27€…

…che è proprio nel mio stile, ma sono bloccata per le spese di spedizione che sono sproporzionate rispetto al costo del prodotto.

Intanto oggi non compro niente, salvo cambi di programma dell’ultimo minuto dovrei andare a Gardaland.

Il sogno di un bambino è andare a Gardaland

…ed io bambina lo sono sempre.

Annunci