Sono tornata solo da due giorni dopo un long weekend a Londra con i miei per il compleanno di mio papà.

È stato bello, erano lustri e lustri che non facevamo una vacanza insieme!

Mia madre so per certo che si è divertita e la città le è piaciuta. Mio padre è costantemente un enigma, va interpretato. Sapevamo che gli faceva male una gamba, non sappiamo quanto visto che negava sempre. Boh… se gli chiediamo cosa gli sia piaciuto di Londra risponde “Boh”… ma credo abbia apprezzato gli scoiattoli per strada…

…i corvi alla Tower of London…

e lo stadio del Chelsea.

Perché il Chelsea? Perché è la squadra allenata da Antonio Conte (o Conti? scusate… non seguo il calcio…), pugliese ed ex allenatore della Juventus. Mio padre è pugliese e juventino. Quindi, tra i 6 stadi londinesi, abbiamo scelto di andare a vedere questo che presto verrà abbattuto per fare spazio ad uno più grande.

Effettivamente è molto piccolo e la prima fila è a circa un metro dal campo. Non vorrei mai vedere una partita da lì rischiano la pallonata in faccia in ogni istante… e magari distraendo i calciatori perché passo il tempo a smanettare sul cellulare mostrando disinteresse per ciò che accade in campo.

Sappiamo che non ha apprezzato il cibo, ma ne eravamo consce già quando abbiamo comprato i biglietti aerei come regalo di Natale.

Io a Londra ci ero già stata due volte, ma è sempre bello tornarci!

Al mio ritorno a casa ho trovato il fiore dell’orchidea caduto, 8 voti negativi sulle recensioni di Amazon, 104 messaggi di spam e l’invitation per una riunione con un cliente il 18 giugno, ma sono in ferie (approvate la scorsa settimana). Devo dirlo al mio capo.

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