Un nuovo film dei Puffi per ritornare all’infanzia per una sera.

Una domanda che tutti ci facciamo da almeno trent’anni: perché c’è una sola Puffetta? Chi è davvero l’unica femmina del villaggio dei Puffi?

Ecco, questa domanda non ce la siamo fatta solo noi, ma anche lei, Puffetta in persona, anzi, in Puffo.

Tutti, a Puffolandia, hanno un ruolo preciso: burlone, brontolone, forzuto, vanitoso (ovvero il Puffo stereotipo gay)… tranne lei e questo la rende molto triste.

In più lei è stata creata da Gargamella da un blocchetto di argilla allo scopo di localizzare il villaggio dei Puffi. È diventata buona grazie alla magia di Grande Puffo.

Un giorno, dopo aver fatto puffoboard con gli amici, Puffetta si imbatte in occhi di puffo blu, ma con cappello giallino e parte va nella Foresta Segreta, terreno vietato ai Puffi, per avvisare il villaggio dell’imminente arrivo di Gargamella ed il suo gatto Birba.

Cosa scopre? Un villaggio fatto di femmine comandato da Mirtilla…

Voto? Mi è piaciuto tornare bambina, ma non si può dire sia un gran film…

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