Mi sono presa qualche giorno di pausa dal blog. Stanchezza e impegni extra lavorativi hanno preso la meglio sul mio tempo libero, ma sono già tornata.

Non è facile liberarsi di me.

Nuovo appuntamento con la mia rubrica dei ricordi Quella volta che…

Mi piace parlare con persone di tutti i tipi, ma preferisco sempre le più semplici che sanno di esserlo. Quelle un po’ naif, con lo spirito infantile che emerge in superficie facilmente. Quelle che, ingenuamente, dicono cose fuori luogo e che ti lasciano senza parole.

Tra queste persone, c’è una signora che mi capita di vedere ogni tanto e con cui scambio quando posso qualche parola. Nella sua ingenuità, con i suoi occhi da bambina nel mondo, fa quelle domande a cui i genitori si preparano (almeno in teoria), ma a cui chi non ha figli ha smesso di sentire la risposta già prima di finire la scuola dell’obbligo.

Non ricordo l’argomento della discussione, probabilmente l’attualità quando, ad un certo punto, mi guarda e mi chiede:

Ma qual è la religione giusta?

Panico.

Probabilmente i miei occhi saranno stati quelli di quel genitore che si sente chiedere dal figlio come nascono i bambini.

E adesso che le dico? Qual è la religione giusta? Se esistesse una risposta, ci sarebbero molti meno problemi al mondo, almeno non userebbero la fede come storico oppio dei popoli. Ecco, fede, fiducia… se la risposta fosse certa, non ci sarebbe fede. Giusto?

Così ci diceva Suor Rosina: la fede è fiducia. Fidati di una risposta che la razionalità umana non può dare.

Come faccio a dirti – io che andavo a confessarmi solo perché Don Tranquillo faceva le confessioni durante l’ora di inglese – qual è la risposta?

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