Potevo dedicare la O a me, al mio nome e invece no. La dedico all’ossessione.

Già.

L’ossessione mi terrorizza perché è qualcosa a cui tendo. Vi ricordate quando, in matematica, c’erano il risultato dell’equazione che non era 1 ma tendeva ad 1? Ecco, io non sono ossessionata, ma tendo all’ossessione.

Cosa significa? Solo che mantengo quel minimo di autocontrollo che mi fa fermare un passo prima. Quando mi accorgo che lo sto perdendo il controllo, mi fermo e estirpo il problema alla radice.

Ho scaricato un’app di un gioco di carte, un solitario banalissimo. L’ho cancellato dopo che, per qualche notte, sono andata a dormire all’1 per finire la partita.

Ho passato interi pomeriggi a trascrivere i testi delle canzoni che registravo sulle audiocassette dalla radio. Ne ho ancora gli A4 stampati e i file salvati sui floppy disk. Poi sono passata ai midi: sincronizzavo i testi. Ho ancora i file salvati sui floppy disk.

Poi tenevo il diario, ma quella non è mai stata un’ossessione. Non sapevo cosa scrivere.

Fino all’arrivo della Nuova Ossessone.

SUBSONICA – NUOVA OSSESSIONE

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