Il 2006 è l’anno del debutto discografico forse della più grande artista di tutti i tempi.
Esce infatti “Paris”, prima assoluta di Paris Hilton, ricca ereditiera che riesce clamorosamente a vendere ben 600mila copie di un album che viene bocciato da tutta la critica.
Ovviamente si scherza, perché i debutti più significativi sono invece ben altri.
Esordisce Corinne Bailey Rae che con l’album omonimo (4 milioni di copie) ed il singolo “Put Your Records On” sembra avere la strada in discesa, ma poi si perderà strada facendo.
Molto meglio Lily Allen, che possiede meno qualità canore ma avrà una carriera molto di più ricca, e vende all’esordio 3 milioni di copie con “Alright, Still” (qui il singolo “Smile“).
Esordisce anche Fergie, lasciando temporaneamente i Black Eyed Peas, che esce con l’album “The Dutchess” trainato dal singolo “London Bridge” vendendo inaspettatamente ben 9 milioni di copie.
Accanto a questi ottimi esordi, ecco anche numerose conferme.
La sinuosa Shakira vende 8 milioni di copie con “Oral Fixation Vol. 2” (qui il singolo “Don’t Bother“), bene i Take That senza Robbie Williams con “Beautiful World” (quasi 4 milioni di copie, con il singolo “Patience“), Robbie Williams da solo senza i Take That pubblica “Rudebox” (belli i singoli “She’s Madonna“, “Rudebox” e “Lovelight“), Gwen Stefani anch’essa da sola senza i No Doubt esce con “The Sweet Escape” (qui il singolo omonimo), grande successo in Italia per gli Scissor Sisters e l’album Ta-Dah che ha molta visibilità nei canali tematici grazie ad alcuni singoli molto azzeccati (“I Don’t Feel Like Dancin’“, “She’s My Man” e “Kiss You Off“).
Ma non finisce qui.
Tra i ‘vecchietti’ sono ancora in auge i Red Hot Chili Peppers (album “Stadium Arcadium” trainato da “Dani California“) e i Pet Shop Boys (album “Fundamental” e singoli molto politici “I’m with Stupid” e “Integral“).
Poi ci sono i ritorni dei Killers (album “Sam’s Town”, singoli “Read My Mind” e “Bones” con video pieno di scheletrini ovviamente diretto da Tim Burton), gli Evanescence (4 milioni di copie vendute con l’album “The Open Door”), i Muse con “Black Holes and Revelations” (ecco il singolo “Supermassive Black Hole“), e poi Christina Aguilera con l’album “Back to Basics”).
Qualche singolo di successo? “Break the Night with Colour” di Richard Ashcroft, le graziose Veronicas con “4ever” (a me piacevano), le vintage Pipettes con lo stralunato “Pull Shapes” (a me piacevano pure loro), e poi Meck featuring Leo Sayer con “Thunder In My Heart Again” e il successone “Crazy” di Gnarls Barkley.

Nota di merito per il 2006 a Rihanna, la cui carriera decolla grazie al suo secondo album “A Girl Like Me” ed ai singoli “SOS” e “Unfaithful“.
(anche un bel visino ed un bel corpo aiutano per fare carriera)

Chi sale sul podio per il 2006?

Al terzo posto la bella Beyoncé, per la quale il marito Jay-Z  produce l’ottimo album “B’Day” che vende oltre 8 milioni di copie (qui il singolo trainante “Déjà Vu“).

I primi 2 posti sono entrambi targati Timbaland, musicista arrangiatore e specialmente produttore, artefice del successo dei 2 album in cima a questa personale graduatoria.

Al 2° posto ecco dunque l’album “FutureSex/LoveSounds” (prodotto proprio da Timbaland) che vende 10 milioni di copie e sforna successi internazionali come “SexyBack“, “My Love” (la mia preferita) e “What Goes Around…/…Comes Around“.

Al 1° posto un altro album targato Timbaland, che produce “Loose” della bella Nelly Furtado riuscendo a vendere 12 milioni di copie.
Un successo strepitoso, con brani da ascoltare e riascoltare senza mai annoiarsi. “Promiscuous“, “Maneater” e “All Good Things (Come to an End)” hanno ottimi ascolti radiofonici ed i video vanno in heavy rotation ovunque, per un successo del tutto meritato.
Una edizione tutta italiana dell’album presenta anche il bel duetto tra Nelly e gli Zero Assoluto, qui il video.

Kikkakonekka

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