Il mondo musicale sta entrando in un periodo di crisi, che dura anche ai giorni d’oggi, in contemporanea con la diffusione di internet e dei file MP3 che sconvolgono il modo di usufruire e di comperare la musica.
Il download “pirata” è ormai un dato di fatto e la prima conseguenza è il netto calo di vendite a livello mondiale.
Ciò non esclude due fattori molto importanti:
– gli artisti più bravi e/o famosi continuano a vendere molto
– la buona musica continua ad esistere

Ed infatti molte buone canzoni continuano ad essere prodotte, come “Destroy Everything You Touch” dei Ladytron, “Ooh La La” dei Goldfrapp, “An Honest Mistake” dei debuttanti The Bravery (ottimo video, guardatelo che ne vale la pena), “Cash Machine” degli altrettanto debuttanti Hard-Fi, o ancora il bravo James Blunt con “You’re Beautiful” o la eterea Katie Melua e la sua “Nine Million Bicycles“.
Alcuni mostri sacri si riaffacciano con un nuovo album, come per esempio i Depeche Mode con “Playing the Angel” (qui “Precious” e “A Pain That I’m Used To“), Moby ottiene un ottimo successo con l’album “Hotel” (energico il singolo “Lift Me Up“), tornano i New Order con “Waiting for the Sirens’ Call” (il singolo apripista è “Krafty“), i Chemical Brothers non sbagliano un colpo e tornano al successo con l’album “Push the Button” ed il singolo “Galvanize“, poi ancora dagli USA la (ex) boyband Backstreet Boys con “Never Gone” (ed il singolo “Incomplete“), ed ancora il ritorno dei Jamiroquai (album “Dynamite” e singolo “Feels Just Like It Should“).
Due ottimi esordi femminili nel 2005: le belle Pussycat Dolls (che musicalmente a me non piacevano proprio) pubblicano l’album “PCD” del quale vendono 7 milioni di copie trainato dal singolo “Don’t Cha“, e poi debutta la giovane Rihanna con l’album “Music of the Sun” ed il singolo “Pon de Replay” che la fa conoscere in voce ed in video.
Altri ottimi album del 2005 sono “Rebirth” di Jennifer Lopez (qui il singolo “Get Right“), “Demon Days” dei Gorillaz con 8 milioni di copie vendute (belli i singoli ed i video di “Dare” e “Feel Good Inc.“), poi abbiamo gli immensi Oasis con l’album “Don’t Believe the Truth” che vende 7 milioni di copie (tra i singoli “Lyla” e l’inno alla pigrizia “The Importance of Being Idle“), poi ci sono i “Black Eyed Peas” che vendono ben 11 milioni di copie dell’album “Monkey Business” (singolo trainante “My Humps“), non mancano le Sugababes con “Taller in More Ways” (singolo apripista “Push the Button“) e per finire segnalo l’album “The Understanding” dei norvegesi “Röyksopp”, all’interno del quale troviamo la sublime voce di Karin Dreijer per il ‘devastante’ singolo “What Else Is There?“.
Chi può meritare il podio nel 2005?
Certamente Robbie Williams, oramai affermato oltre i Take That; il suo album “Intensive Care” vende oltre 6 milioni di copie e i singoli “Tripping” e “Advertising Space” vengono trasmessi ininterrottamente alla radio.
Poi Madonna che complice “Hung Up” ed il suo richiamo a “Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight)” degli ABBA, traina “Confessions on a Dance Floor” alla vendita di oltre 12 milioni di copie.
Ma al primo posto della mia ideale classifica del 2005 pongo “X&Y” dei Coldplay, Il gruppo è ormai maturo, riscuote successo nelle classifiche e dal vivo, e si candida a diventare il gruppo più famoso d’oltremanica. Vengono vendute 13 milioni di copie e il singolo “Speed of Sound” fa breccia ovunque.

Kikkakonekka

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