Lo spirito natalizio si è impossessato del mio blog così, per la serie “se fossi…” non potevo non scomodare Santa Claus in persona.

Questo personaggio quasi mitologico mi ha sempre affascinato, ancora di più quando ho scoperto che si chiamava Nicola. Claus, come Klaus di The Originals.

Non esattamente la stessa cosa!

Se fossi Babbo Natale probabilmente andrei a vivere a Cremona, dove mi smezzerei il lavoro con Santa Lucia.

Poi andrei dalla mia amica M. che è andata a vivere sulle Dolomiti che, anche se sui monti festeggiano San Nicolò, il santo si chiama Nicola. Probabilmente si è voluto modernizzare anche lui. Un po’ come tutte le Carmela che si fanno chiamare Carmen e le Teresa diventate Terry.

San Nicola
San Nicola

L’origine della variante accentata, però, potrebbe essere dovuta al fatto che le reliquie di San Nicola sono custodite nell’abbazia di San Nicolò al Lido di Venezia. Che poi chiamano anche Chiesa di San Nicola. Decidetevi!

Nei Paesi Bassi San Nicola porta i regali il 5 dicembre, alla vigilia del giorno a lui dedicato, mentre in Francia, Belgio e Lussemburgo è di turno il 6.

Nella Chiesa Ortodossa è San Basilio a portare il regali… il giorno di capodanno!

Riassumendo un po’, Babbo Natale lavora il 5/6 dicembre, poi dà una mano a Santa Lucia il 13, qui da noi si dà da fare la notte tra il 24 e 25 dicembre e poi, se gli rimane tempo e voglia, il 6 gennaio fa un ultimo giro con la Befana sulla sua scopa.

Non male come lavoro.

Ha anche diverse residenze, tutte molto al freddo. A seconda del paese dove si va, viene posizionato da qualche parte.

È vero, a dicembre Nicola fa gli straordinari, ma gli altri 11 mesi se ne può stare in panciolle.

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