Sono già passati 15 anni da quel 19 ottobre 2001, giorno in cui ho discusso la tesi di laurea: Marketing ed eventi musicali live.

Mi sono divertita un sacco a scriverla, a scrivere di musica, a parlare, davanti agli impettiti docenti bocconiani, di Vasco Rossi che fa sold out per due anni all’Heineken Jammin’ Festival e di quei cantanti che si erano presi le bottigliate in testa. Di MTV che organizzava i raduni a Bologna e del Monza Rock Festival. La guerra tra Friends & Partners e Tridend Agency, le due maggior agenzie di organizzazione di eventi che c’erano in quel periodo.

Dopo aver discusso la tesi, la prima sensazione che si ha è di leggerezza: dopo una vita passata sui libri, hai finalmente finito di studiare. Ma poi ti rendi conto che, da quel momento in poi, sarà tutto diverso perché, dopo 20 anni in cui sei stato sempre e solo uno studente, all’improvviso sei “in cerca di prima occupazione“.

Della vita da studente non ti mancheranno mai i weekend passati a studiare, le vacanze che non sono vacanze se hai un esame il 1° settembre o il 7 di gennaio. I giorni sono tutti uguali, non c’è differenza tra domenica e lunedì, se c’è un esame da preparare.

I weekend non sono weekend, le vacanze non sono vacanze, ma puoi gestirti il tuo tempo come meglio credi. E questo diventerà ciò che ti mancherà di più della tua vita da studente: il tempo.

La foto di copertina è stata scattata tra i leoni. Nella legenda bocconiana, chi passa tra i leoni, non si laurea più, quindi è la prima cosa che si fa appena si finisce di discutere la tesi.

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