Conosco una persona. Non è una mia amica.

Ha un debito con me di 16€, una piccola cifra, pari ad una serata in pizzeria.

Conosco una persona. Non è una mia amica.

C’è un compleanno. L’amico comune. Uno dei miei migliori amici. MAG.

Su whatsapp nasce il gruppo per il regalo.

Si decide. Budget. Lei dice che è poco, raddoppiamo.

Lei non ha soldi, lei propone il raddoppio.

Io, come al solito, mi occupo dell’acquisto. Anticipo.

Le ricordo del debito di 16€. Lei non ha soldi da darmi.

Ora mi chiedo: perché hai proposto il raddoppio? Perché dovrei anticipare i soldi anche per te che non hai soldi da darmi?

Non sono la banca. Mentre tu eri fuori a bere, io passavo le serate china sui libri a studiare, rinunciando ai weekend con gli amici. Se ora ho 16€ che mi avanzano a fine mese è anche per questo. Ma non voglio fartene una colpa, sono scelte diverse, arriviamo da mondi diversi.

Ma non siamo amiche e non mi stai nemmeno simpatica. Anzi, non mi sei mai piaciuta.

Io per MAG spenderei anche il doppio del budget di gruppo, ma per lui. Non per te.

Conosco una persona. Non è una mia amica.

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