È passata esattamente una settimana dal mio rientro in Italia, dalle vacanze finite e tutte quelle cose tristi che ci attanagliano alla ripresa dei lavori.

Sono anche tornata in ufficio e, tempo ancora qualche giorno, i benefici del riposo in riva al mare, svaniranno insieme alla mia pallida abbronzatura.

Devo a tutti i costi trovare il modo per tirarmi su di morale, perché lunedì ho visto la mail delle chiusure aziendali del 2016 e ho appreso che, da qui al 31.12, non ce ne sono di programmate e l’idea di lavorare anche la mezza giornata di Sant’Ambrogio e di dover lottare per i due ponti invernali (quello “dei morti” e quello dell’Immacolata che qui a Milano chiamiamo “di Sant’Ambrogio), mi deprime ancora di più.

Infondo sono stata in un posto dove il mare era davvero brutto…

Così ho pensato di elencare i 10 vantaggi del ritorno a casa dopo le vacanze.

  1. WC. Avere il proprio cesso ha i suoi indiscutibili vantaggi. Ti puoi sedere senza preoccupazioni (se è sporco, è solo colpa tua), puoi fare tutti i rumori che vuoi, le puzzette e tutte quelle cose che, quando al di là della porta del bagno c’è qualcuno che non è strettamente della tua famiglia, ti imbarazzano un po’. E poi c’è la tua carta igienica… non devi nemmeno controllare che le donne delle pulizie, dopo aver pulito, ti abbiano lasciato un rotolo nuovo.
  2. LETTO. Non c’è nessun letto comodo come il proprio: materasso, cuscino e ambiente generale. Solo lui è il tuo letto.
  3. ARMADIO. Tutti i tuoi vestiti, sono lì nel tuo armadio e se non ci sono è perché li hai lasciati in giro da qualche parte. Non hai niente di accartocciato in valigia.
  4. SABBIA. Ho la pelle del corpo secca e la sabbia me la secca ancora di più. Odio la sabbia tra le dita dei piedi, odio appoggiare i talloni sulla sabbia. Passo più tempo a mettere la crema sui piedi che sulla schiena. Quando ero piccola, pretendevo che mio padre mi prendesse in braccio e mi portasse sul lettino senza che me li sporcassi.
  5. CIBO. In vacanza si mangia di più e ci si muove di meno. Il risultato è che, tornati a casa, i più fortunati hanno preso 1 kg, gli altri di più. Solo due volte sono tornata dimagrita: dalla California (il loro mangiare di continuo mi dava la nausea) e dalla Tunisia dove ho preso il “mal d’Africa”. E non è bello.
  6. TEMPO. Non avrai mai più tempo di annoiarti, non rischierai nemmeno più di svegliarti troppo tardi dalla pennichella pomeridiana, visto che non avrai tempo di fare la pennichella pomeridiana.
  7. LA SOLITA ROUTINE. Al mare tutte le giornate sono uguali: sveglia, colazione, spiaggia, doccia, pranzo, pennica, spiaggia, doccia, cena, passeggiata, nanna. Vuoi mettere con la routine del resto dell’anno? Sveglia, colazione al volo, mezzi pubblici, lavoro, pranzo, lavoro, mezzi pubblici, casa, palestra, cena, doccia, nanna.
  8. IGIENE. Ora puoi smettere di farti 3 docce e 2 bagni al giorno e, dopo aver fatto la cacca, puoi farti addirittura il bidet nel bidet che all’estero è più raro dei diamanti preziosi.
  9. WI-FI. Le vacanze all’estero sono l’incubo del navigatore seriale: i costi della connessione 3/4G sono ancora proibitivi per i più (20€ per 10 giorni per TIM, 3€ al giorno per i clienti Vodafone) e così è costante la ricerca del free wi-fi più vicino. A casa, tra wi-fi e smartphone, torniamo ad essere online. Sempre.
  10. GENTE. Le vacanze sono un’ottima occasione per fare nuove conoscenze così lievitano gli amici di facebook e i gruppi su Whatsapp. E i colleghi? Li vediamo 9 ore al giorno, molte di più di quelle che passiamo con i nostri cari. Infondo infondo ci mancano. Da noi è arrivato anche quello nuovo… ma non è come quello dell’anno scorso (leggi qui)!

Ora che ci penso… mi sa che qualcosa di simile l’avevo già scritto dopo il long week end a Barcellona!

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