Sono nata in città ed in città sono cresciuta.

Tutte le scuole, da quella materna fino all’Università, Milano è stata la mia casa, la mia scuola e la mia vita.

Ecco, la parte Est di Milano è quella dove ho sempre vissuto: la casa a Crescenzago, l’asilo (o scuola materna) a Precotto dove lavorava mio papà e c’erano tutti i miei cugini, le elementari vicino a casa, medie e superiori a Cimiano.

Ho cambiato idea. Già, cercavo questo video per farvi capire la mia scuola… cos’era la fermata di Cimiano alle 13.30 e mi sono ricordata di questo video dove, al minuto 1:11 J-Ax indica “il Molinari” (la sua scuola superiore) che era appiccicato al Besta (la mia scuola superiore) nonché la nostra succursale…

…così ho deciso che, con google maps, vi farò vedere tutti i miei luoghi.

Questa è stata la mia prima casa, anche se non era così quando ci abitavo io: gli edifici erano bianchi e le tapparelle azzurre puffo! I lavori li abbiamo fatti nella seconda metà degli anni ’90, quando io andavo all’Università. Quando sono nata abitavamo in affitto al piano terra nella scala B (quella di destra) in un bilocale, poi, nel 1978, ci siamo trasferiti al secondo piano della scala A (quella a sinistra, il secondo balcone, quello con l’anta aperta, era camera dei miei) in un trilocale dove io avevo la mia cameretta. Lì abbiamo abitato dal 1978 al 2004!

All’asilo andavo a Precotto, perché mio papà lavorava lì vicino e mi veniva a prendere alle 17.30, poi fino alle 19 stavo a lavoro con lui, nel capannone dove lui, il “capo officina”, aveva una stanza tutta sua con la scrivania ed il telefono col viva voce.

Entrata del “lavoro” di mio papà

La mia scuola elementare era formata da due zone: quella vecchia e quella nuova. La distinzione era anche interna… nel senso che la vecchia sapeva di film dell’orrore con tanto di aule (inutilizzate) nel seminterrato, palestra sigillata per presenza di amianto e scritte inquietanti che rievocavano la guerra.

La famosa palestra “piccola” che, negli anni ’80, fu chiusa perché iniziò a sgretolarsi il soffitto che aveva il rivestimento in amianto.

L’atrio con le scale per andare nel seminterrato (si intravedono a destra). La mia classe era proprio alla fine della scalinata. Il grande portone sulla destra non c’era perché era diventato il passaggio per l’ala nuova.

Qui la scala per scendere si vede meglio:

Questa porta potrebbe essere quella della mia classe che era, in passato era la presidenza (c’era ancora il cartellino):

Qui c’è scritto che è la veduta dall’esterno a lavori ultimati… ma non so che lavori fossero, perché questa è sempre la parte vecchia!

Le immagini della scuola GB Perasso sono opere di Luigi Stucchi, mentre i lavori sono stati realizzati da Luigi Lorenzo Secchi (ingegnere e architetto che ha progettato l’edificio) che fu anche curatore dei lavori della Scala di Milano.
Data: 1932 (fonte: Lombardia Beni Culturali).

Questa è la scuola com’è oggi, la parte nuova, che poi come me la ricordo io:

Nel sito della scuola ci sono solo foto di questa ala, quella nuova, quindi suppongo che quella storica, affascinante (e stile horror) e dal sapore antico, sia stata dismessa.

Dallo street view si capisce subito che la scuola è formata addirittura da tre ale e non due (come ero convinta io!):

La più bella, quella a corte con in mezzo il cortile, è quella delle foto degli anni ’30, l’ala sulla destra dove c’era la nuova presidenza e quella dove c’è la scritta “Costantino Bresciani Turroni” di ultima realizzazione.

…continua!

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