Il dominio femminile nella musica internazionale continua senza interruzione anche nel 2003, con qualche rara eccezione.
La giovane bella e promettente Jamelia si fa conoscere con “Superstar“, e anche Lumidee (poi scomparsa) scala le classifiche con la semplice ed orecchiabile “Never Leave You (Uh Oooh, Uh Oooh)“. La potente voce di Amy Lee porta il suo gruppo (gli Evanescence) ai vertici della classifiche grazie all’album d’esordio “Fallen” ed a singoli come “Going Under” e “My Immortal“. Per loro 17 milioni di copie vendute, successo strepitoso.
Torna Mel C grazie all’album “Reason” ed al singolo “Here It Comes Again“, ritroviamo poi anche Britney Spears (che fa parlare di sé anche per motivi personali) la quale pubblica l’acclamato album “In the Zone” che comprende anche il chiacchierato duetto con Madonna dal titolo “Me Against the Music“. Ecco poi la stessa Madonna che non sbaglia un colpo e raggiunge ottimi risultati con il nuovo album “American Life” (qui i singoli “American Life” “Hollywood” e “Love Profusion“), e a ruota Nelly Furtado con “Folklore”.
Ci sono poi le sorelle Minogue. Kylie bella come sempre esce con l’album “Body Language” che vende 6 milioni di copie (singoli “Slow” e “Chocolate“), mentre la più giovane ma altrettanto carina Dannii va in classifica con “Neon Nights” e con i singoli “Who Do You Love Now?” (in coppia con il DJ Riva) e “I Begin To Wonder” (ottimo il suo mash up con “You Spin Me Round” dei Dead Or Alive per dar vita a “I Begin To Spin Me Round“).
Per finire le giovani Sugababes, che con l’ottima produzione degli inglesi Xenomania pubblicano l’album “Three” e i singoli “Too Lost in You” “Hole in the Head” e “Caught in a Moment“.

E i maschietti?
Un po’ al palo.
Si distinguono gli Outkast (ed in particolar modo André 3000) con “Hey Ya!“, Sean Paul con “Get Busy“, Dave Gahan che lascia temporaneamente i Depeche Mode e debutta come solista con l’album “Paper Monsters” (qui il singolo apripista “Dirty Sticky Floors“), gli Starsailor con l’album “Silence Is Easy” ed il singolo “Four to the Floor” (molto belli anche i remix); ci sono poi i Blur (album “Think Tank”, singolo “Out of Time“), i Muse (album “Absolution”, singolo “Time Is Running Out“) e i Placebo con l’album “Sleeping with Ghosts”.
Tra i mostri sacri bene i Pet Shop Boys (album dance “Disco 3” e raccolta “Pop Art” con il singolo “Flamboyant“), i Simply Red con l’album “Home” (qui il singolo “Sunrise“), e poi ci sono gli emergenti Black Eyed Peas che in collaborazione con Justin Timberlake pubblicano il vendutissimo singolo “Where Is The Love?“.

A chi assegnamo il podio del 2003?
Nei personalissimi primi tre posti inseriamo “The White Stripes” che con “Seven Nation Army” danno vita al “pooo popopopopo poooo” famoso negli stadi di tutta Europa.
Poi certamente Dido, che pubblica il suo secondo album dal titolo “Life For Rent” e vende ben 12 milioni di copie (qui i singoli “White Flag” e “Life for Rent“).
Ma al primo posto lei, al debutto solista.
Bella, simpatica, brava, fa sognare ogni maschietto (ma poi si sposa con quel pachiderma di Jay Z (sono solo invidioso, sia chiaro)).
Sto parlando di Beyoncé, che pubblica il disco d’esordio “Dangerously in Love” (anche per lei 12 milioni di copie vendute) e con “Crazy in Love” fa capire che la nuova regina ora è proprio lei.

Kikkakonekka

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