Nella mia programmazione di “cosa scrivere”, oggi toccava ai “prodotti finiti”, ma non ho finito niente, quindi devo cambiare argomento parlando di qualcosa di serio, ma a modo mio.

No, non la Brexit, piuttosto mangio un piatto di verdure cotte ed io odio la verdura cotta, vi parlo del mio laser agli occhi di qualche anno fa. Ormai sono passati 3 anni e mezzo.

Sono miope e sempre lo sarò, dalla miopia non si guarisce, si può solo correggere con occhiali, lenti a contatto o chirurgia.

Gli occhiali mi hanno sempre dato fastidio alle orecchie, le lenti a contatto le tolleravo alla grande, ma non le puoi portare 24 ore su 24, così mi sono decisa a dare l’addio a tutto ciò e farmi strapazzare gli occhi.

Esistono più tecniche, ma sarà l’oculista ad indicarvi quale è la migliore per voi. Io ho fatto la PRK (mi sembra si chiami così) che oggi fanno di meno perché, se meno invasiva, è molto più dolorosa e ha dei tempi di recupero più lunghi. Però ha un rischio più basso. Così avevo letto online.

Comunque l’oculista mi ha proposto questa ed io mi sono fidata di lui. Infondo mi doveva mettere le dita negli occhi, non potevo che fidarmi.

Ora vi parlo dei pro, i contro li consiglio solo a chi è forte di stomaco e non ha intenzione di seguire personalmente questo percorso.

Dopo circa una settimana inizi a vederci bene, guidi senza occhiali, vedi la sveglia che è appoggiata sul tuo comodino senza fare le contorsioni.
Dopo 6 mesi puoi anche andare in piscina e al mare e mettere la testa sott’acqua tenendo gli occhi aperti. Stessa cosa quando vai sulle giostre: per anni ho fatto le montagne russe con gli occhi chiusi per non perdere le lenti.

I contro? Per qualche mese sei collirio dipendente: l’intervento provoca secchezza oculare, quindi ti sveglierai al mattino con gli occhi incollati, farà male aprirli e ci vorrà un po’ prima che tu possa mettere a fuoco da vicino. Ecco, da vicino non ci vedrai mai più come prima, da questo momento in poi la tua vista sarà normale, quindi quelle scritte minuscole che vedevi solo tu e togliendo gli occhiali, diventeranno confuse. Per anni proverai ad allontanare l’oggetto come i presbiti, ma la scritta piccola, se tendi il braccio, è troppo lontana. Dille addio. Per sempre.

Da grande anche tu dovrai mettere gli occhialetti per leggere, come tutti gli altri over 45.

Il sole ti darà un po’ più fastidio di prima, ma niente che non si possa risolvere con un buon paio di occhiali da sole.

Ad ogni visita oculistica, ti verrà prescritto un collirio nuovo e diverso. Ogni collirio costa circa 20€ e nelle prime settimane ne devi usare di 3 o 4 tipi che butterai via ancora pieni. Gran parte dei colliri bruciano, quindi ricordati di non metterli al mattino prima di truccarti, perché l’ombretto sulla palpebra inzuppata di lacrime, non attecchisce.

Da questo punto in poi vi racconterò il peggio dell’intervento. Se avete intenzione, in futuro di sottoporvi al laser, ecco, non andate avanti a leggere. Fermatevi qui perché un po’ di incoscienza vi aiuterà ad affrontare un percorso che, dal mio punto di vista, vi consiglio di intraprendere.

L’operazione dura pochi minuti e, con le gocce anestetiche, non si sente niente. Gli occhi vengono operati nello stesso giorno e il nostro compito è unicamente fissare una lucina rossa con l’occhio al quale è stato applicato un divaricatore perché stia aperto. Se per sbaglio lo chiudete, brucia e brucia tantissimo. Io l’ho fatto.

Finché c’è l’effetto dell’anestesia, si sta benissimo e si vede benino, meglio di prima ma non ancora bene, ma il dramma inizia 1 o 2 ore dopo. Ad alcuni conoscenti, per superare il dolore, sono state prescritte medicine a base di morfina, a me hanno detto di prendere un OKI. Sono arrivata a prenderne 6, ma se tenete conto che dormivo 18 ore al giorno…

Se qualcuno vi accende una luce, ricevete una coltellata negli occhi.
Se vi squilla il cellulare, una lama si affonda nel vostro occhio.
La mamma che ti vuol far mangiare qualcosa e arriva in camera con un fioco bagliore, ti trafigge con le sue lame.

Ecco, ogni spiraglio di luce (e ce ne sono più di quanti crediate anche al buio) vi infligge una dolorosa coltellata oculare. Per quattro giorni non riesci a leggere, usare il cellulare, guardare la TV, uscire di casa di giorno impensabile, di sera non più del giro dell’isolato per sgranchire le gambe e con gli occhiali da sole anche se è buio pesto (non avete idea di quanta luce facciano i lampioni!).

Ogni due ore bisogna mettere i colliri, alcuni antibiotici e ben presto imparerete a metterli senza specchio e con la luce spenta.

Gli occhi lacrimeranno in maniera inimmaginabile: ogni volta che li aprirete dopo aver dormito, usciranno secchiate d’acqua da asciugare con un asciugamano. Di conseguenza vi sentirete costantemente disidratati, quindi berrete un sacco.

In pratica i primi 4 giorni del post operatorio li passerete a: dormire, mettere collirio, asciugare le lacrime, mettere collirio, prendere gli antidolorifici e mettere il collirio e ancora dormire.

Io sono tornata in ufficio dopo una settimana, ma mediamente si sta a casa dalle 2 alle 4 settimane. Non ero pronta, ma non ce la facevo più.
I primi tempi la vista non tiene la messa a fuoco a lungo, perché l’occhio si asciuga e la lacrima è la prima lente naturale. Così, ogni mezz’ora, ti ritrovi ad annaffiarti di collirio (nessun problema per il make up, per un mese i cosmetici per gli occhi sono banditi) per riuscire a leggere…
Stessa cosa in macchina: dopo mezz’ora, la messa a fuoco peggiora e bisogna fermarsi a mettere il collirio prima di ripartire.

Dopo 15 giorni vedevo già 12/10 e nel giro di 6 mesi il 99% dei problemi era risolto. A distanza di 3 anni e mezzo ho solo un po’ di secchezza oculare (normale), soprattutto di notte non mi lacrimano più, infatti non ho mai più trovato le “cacchine” intorno agli occhi al mattino.

Foto di copertina tratta dai motori di ricerca