A livello di musica internazionale, il 1998 appare un anno di transizione, con pochi successi che possano definirsi sensazionali.
E’ un anno in cui vengono pubblicate numerose raccolte e cofanetti da parte di decine di artisti famosi, quali per esempio i Blur con “Bustin’ + Dronin'”, Prince con “Crystal Ball”, Nick Cave and the Bad Seeds (raccolta omonima), Duran Duran con “Greatest”, The B-52’s con “Time Capsule: Songs for a Future Generation”, i Genesis con “Genesis Archive 1967-75”, Kylie Minogue con “Mixes”, Chemical Brothers con “Brothers Gonna Work It Out”, George Michael con “Ladies & Gentlemen: The Best of” ma soprattutto le imperdibili raccolte “The Singles (86-98)” dei Depeche Mode e “The Best of 1980–1990” degli U2.
E’ evidente che se le classifiche vedono come trionfatrici raccolte e “best of”, significa che di canzoni belle e nuove ce ne sono poche.
Ma le poche sono eccellenti.
Il 1998 è l’anno di “Snow on the Sahara” della bellissima Anggun, della profetica “God Is A DJ” dei Faithless, di “My Heart Will Go On” di Celine Dion tratta dal pluripremiato film “Titanic”, di “Save Tonight” di Eagle-Eye Cherry (fratello della più famosa Neneh Cherry), e poi “Sexy Boy”  degli Air, “Life Is a Flower” degli Ace Of Base (canzone più trasmessa alla radio in Europa nel 1998), “All That I Need” dei Boyzone, “You Get What You Give” dei New Radicals, “Right Here, Right Now” di Fatboy Slim, “Teardrop” dei Massive Attack, “Pure Morning” e “Every You Every Me” dei bravissimi Placebo capitanati da Brian Molko.
Ma la vera canzone simbolo del 1998 è senza dubbio “Believe” di Cher. L’artista americana 52enne torna prepotentemente in auge con questa canzone piena di effetti “vocoder”, e conquista il 1° posto in ben 23 nazioni, comprese Inghilterra (al top per ben 7 settimane) e USA (artista “più vecchia” ad aver mai raggiunto la vetta della classifica).
Il 1998 vede anche l’esordio discografico dei Coldplay con un EP intitolato “Safety”, dei Black Eyed Peas con l’album “Behind the Front” e dei bravi Evanescence con la voce di Amy Lee e un EP omonimo. Esordisce con solista anche la già famosa Lauryn Hill (dei Fugees) con l’album “The Miseducation of Lauryn Hill”.
A livello di album, quelli di maggiore successo del 1998 sono senza dubbio “I’ve Been Expecting You” di Robbie Williams (che contiene le deliziose “No Regrets” e “Millennium“), “Version 2.0” dei Garbage (capitanati dalla inusuale bellezza di Shirley Manson) che contiene le alternative “I Think I’m Paranoid” e “Push It“, “Gran Turismo” degli scandinavi Cardigans che contiene le famose “Erase/Rewind” “Hanging Around” e “My Favourite Game” (con il video dai finali alternativi).
Ma forse la regina è ancora lei, Madonna, che dopo il mezzo flop di “Evita” torna alla ribalta con un album moderno ed elettronico, ed un look da splendida 40enne. “Ray Of Light” è il frutto della collaborazione eccellente con Patrick Leonard e soprattutto con William Orbit, che ne cura il sound in modo impeccabile. L’album vende nel mondo più di 16 milioni ci copie e ci lascia in estasi mentre ascoltiamo “Drowned World/Substitute for Love“, “Ray of Light“, “Nothing Really Matters“, “The Power of Good-Bye” e soprattutto la meravigliosa “Frozen“.

PS Nel 1998 muoiono il grande Frank Sinatra (82 enne) ed il ben più giovane Falco (solo 40enne) che ci aveva fatto ballare negli anni ’80 con “Der Kommissar” e “Rock Me Amadeus

Kikkakonekka

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