Un nome solo: Spice Girls.

Il loro esordio spiazza tutti: milioni di dischi venduti ovunque, merchandising alle stelle, video in heavy rotation, comparsate televisive senza soluzione di continuità.
Un fenomeno di massa senza precedenti, a parte i Beatles di 30 anni prima, andato ben oltre ogni ottimistica aspettativa.
Il fenomeno delle boy-band (in questo caso sarebbe meglio dire girl-band) era iniziato qualche anno prima, e in UK Take That, Boyzone e East 17 si contendevano il 1° posto sul podio virtuale. Ma queste 5 ragazze – belle bravine ma soprattutto bene assemblate – sbaragliano ogni concorrenza. A chi piace la rossa, a chi la sportiva, a chi la moretta (eccomi!), a chi la biondina, a chi la sofisticata (e non importa non sapesse né cantare né muoversi). Il mondo è loro.

Spice” (l’album d’esordio) vende 23 milioni di copie, i singoli “Wannabe“, “Say You’ll Be There“, “2 Become 1” “Mama / Who Do You Think You Are” sono cantati a memoria da chiunque e ovunque.

Ma il 1996 è molto altro ancora.

E’ l’anno del debutto di Eminem, anche se il suo primo album “Infinite” viene ignorato. Ma ci sono gli splendidi Fugees con “Killing Me Softly“, gli Underworld con “Born Slippy“, e i Republica che si fanno conoscere con “Ready To Go“.
Il 1996 vede anche molte belle conferme: i Cranberries si ripropongono con l’album “To the Faithful Departed” e la bella “Salvation“, torna George Michael con un album capolavoro intitolato “Older” che comprende veri gioielli come “Jesus to a Child“, “Fastlove” e “Spinning the Wheel“, molto bene anche i REM con “New Adventures in Hi-Fi”, Tina Turner con “Wildest Dreams”, gli eterni Pet Shop Boys con “Bilingual” e Madonna con la colonna sonora di “Evita”.
Per finire 4 menzioni speciali.
Robert Miles conquista tutti con i suoi brani strumentali e “Children” raggiunge il 1° posto nelle classifiche di ben 12 Paesi
– Esordiscono i Faithless con un album (“Reverence”) che mescola atmosfere ambient, ritmi da discoteca, reminiscenze classiche e hip hop.  Brani come “Insomnia” e “Salva Mea” sono dei veri muri portanti per la musica anni ’90
– “Spaceman” dei Babylon Zoo fa il botto dopo essere stata prescelta come colonna sonora di uno spot della Levi’s. Straordinario il fatto che il 12″ della canzone (che io ovviamente possedevo) poteva essere messo sul giradischi sia come 45 giri che come 33 giri, a seconda di come tu la preferivi
– I Prodigy fanno scalpore con un nuovo look molto aggressivo ed una musica “metal electric” osteggiata da molti. “Firestarter” e “Breathe” fanno scandalo unitamente ai loro video, ma loro sono fantastici ed il successo che ottengono è totalmente strameritato

Kikkakonekka

 

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