Il mondo musicale nel 1995 accoglie con trepidazione “Made In Heaven”, album postumo di Freddie Mercury con i suoi Queen che arriva a vendere nel mondo più di 7 milioni di copie.
Le lacrime dei fans scendono copiose nell’ascolto della voce di Freddie, che commuove con brani come “Too Much Love Will Kill You” o “Made in Heaven“, o la ritmata “You Don’t Fool Me“.
I Take That si confermano come boyband di successo, allungando la loro catena di successi con brani come “Back For Good” e “Never Forget” tratti dall’album “Nobody Else”, ma molte sono le conferme da parte di artisti meno giovani che avevano ottenuto picchi di successo negli anni ’80. Parliamo dei Simply Red con “Faiground“, di Annie Lennox con la stupenda “No More “I Love You’s“, Boy George con “Cheapness and Beauty” da cui venne tratto il singolo “Funtime“, Bruce Springsteen con l’album “The Ghost of Tom Joad” e David Bowie che si conferma ai massimi livelli con il meraviglioso album “Outside” contenente “The Hearts Filthy Lesson” inserito con successo nella colonna sonora del film “Se7en” (con Brad Pitt, Morgan Freeman, Gwyneth Paltrow e Kevin Spacey).
Ottimi nel 1995 sono gli esordi di gruppi come “The Corrs” (molto carine le tre sorelle irlandesi), dei Rammstein con “Herzeleid” ma specialmente dei Foo Fighters di Dave Grohl.
Ma forse i pezzi forti sono altri.
Non tanto “Boombastic” di Shaggy che nessuno riesce a togliersi dalla testa (e lanciato in orbita mondiale da un famoso spot della Levi’s), quanto piuttosto “Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me” degli U2, “Earth Song” di Michael Jackson, “Ironic” di Alanis Morissette, Björk con lo splendido album “Post” e gli Ace Of Base che si confermano con un album in perfetto europop impreziosito da singoli come “Beautiful Life“, “Never Gonna Say I’m Sorry” e “Lucky Love“.
Ma i miei personalissimi voti più alti vanno ad altri.
Il 53enne Scatman John arriva al primo posto un po’ ovunque con l’originalissimo “Scatman (Ski Ba Bop Ba Dop Bop)“, dimostrando che anche un balbuziente (nelle interviste non riusciva proprio ad esprimersi) può avere successo nel mondo della musica.
Gli Everything But The Girl che ripubblicano “Missing” (opportunamente remixata da Todd Terry) ottenendone un successo mondiale.
Ma il voto più alto se lo meritano gli Oasis, che con lo stupendo album “(What’s the Story) Morning Glory?” di fatto si ergono a leader del britpop ottenendo vasto successo in tutto il mondo, con più di 20 milioni di copie vendute, venendo nominato recentemente in UK come miglior album degli ultimi 35 anni.
10 brani fantastici, da “Wonderwall” a “Don’t Look Back in Anger“, passando per “Morning Glory” “Roll with It” e “Some Might Say“.
Un album che ti fa sperare che, prima o poi, i fratelli Gallagher depongano l’ascia di guerra e si riuniscano per il bene della musica, dei loro fans e del loro conto corrente.

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