UominiIncANTo: le nuove star della musica ALESSIO BERNABEI e BENJI & FEDE mandano in delirio il pubblico

Non me lo so spiegare
Io

Cantava oramai anni fa Tiziano Ferro. E davvero io non me lo so spiegare come sia successo.

Ieri sera è andato in scena, a Brescia, il concerto in beneficenza per la fondazione ANT chiamato UominiIncANTo. Il cast, tutto al maschile, annoverava personaggi come Enrico Ruggeri, Tiromancino, Nesli, Ermal Meta, i giovani Giovanni Caccamo, Francesco Gabbani, Alessio Bernabei e gli a me semi sconosciuti Giosada e Benji e Fede. Defezione da parte di Gianluca Grignani e Umberto Tozzi.

Vent’anni fa l’assenza di Grignani avrebbe generato una nutrita richiesta di rimborsi, ma ieri sera il palazzetto era gremito nei suoi 2000 punti, alla faccia di Gianluca e delle sue dipendenze.

Che il mondo fosse cambiato, me ne sono accorta fin da quando ho deciso di Periscopare su @allmusicitalia gli arrivi nel backstage. La richiesta più frequente era, testuali parole:

Dove sono Benji e Fede, escili.

Facci vedere Alessio Bernabei

Qui incorporo il tweet, ma poi vi consiglio di switchare su Periscope per vedere la quantità di cuoricini che sono arrivati alla comparsa dei tre idoli delle pre adolescenti moderne.

Io adoro i backstage, li adoro perché scopri cose che, da sotto il palco puoi solo immaginare.

Nesli è basso… ufficialmente quotato 1 metro e settantotto centimetri, dal vivo è decisamente più basso di me che sono alta 1 metro e settantacinque centimetri. Dubito arrivi al metro e settanta. Dalla sua ha il fatto che è molto magro.

Su Periscope potete vedere il video della sua esibizione.

Nesli, al secolo Francesco Tarducci, è nato il 29 dicembre (un capricorno come me, ha scritto persino una canzone intitolata proprio Capricorno) e, nel backstage si è comportato da vero rappresentante del suo segno zodiacale. A parte che avrà fatto fuori una stecca intera di sigarette, dava l’impressione che, se avesse potuto, si sarebbe volentieri mimetizzato con le pareti. Stava vicino al suo palo del gazebo “sala stampa” facendo foto e firmando autografi come atto dovuto al suo pubblico e parlando solo se richiesto, ma trasmettendo costantemente il messaggio (con il linguaggio non verbale) tipo se mi lasciate in pace nel mio angolino io sto bene uguale, anzi, sto meglio.

Giovanni Caccamo non è uno stangone. Già, dalla TV io pensavo fosse un ragazzo altissimo, tipo sopra il metro e novanta, invece alto è alto, ma non così tanto… sarà 1.80 e il web me lo conferma.

Anche Enrico Ruggeri non è alto, misura ufficiale 1.76 cm, ma non saprei… magrissimo anche lui, ma questo sito lo dà sovrappeso. Sarà una taglia 44/46, cosa volete da un uomo che sia un grissino??? Già mi sembra un Fagoloso…
Quella che per me era la star della serata, se ne stava tranquillamente (e ignorato) alle panche del buffet a fare conversazione con i suoi conoscenti.

Di Francesco Gabbani è famoso il movimento del bacino, ma, nonostante Massy insistesse, non potevamo mica andare lì a chiedergli delucidazioni in merito!

I Tiromancino non li ho nemmeno visti arrivare… boh, pensavo non ci fossero ma, alla fine, sono comparsi sul palco non so da dove…

Ermal Meta, disponibilissimo, è stata una piacevole rivelazione. Gentile nel backstage, sorprendente sul palco. Credo che, in questi giorni, andrò ad ascoltarmi i suoi lavori perché quel poco che ho sentito, mi è piaciuto.
Certo, dovrebbe farsi qualche lampada… a meno che non voglia entrare nel cast di The Vampire Diaries

Il correttore dell’iPhone me l’ha fatto diventare Ermal Metà…

Ma le star della serata, quelle che mi chiedevano di “uscire” in ogni momento, erano loro: Alessio Bernabei e poi Benji e Fede.

Ma il vero delirio è stato l’arrivo di Benji e Fede sul palco che hanno dato da fare alla security manco fossero i Beatles degli anni ’60. Età media penso intorno ai 12 anni e testi delle canzoni in linea con il loro pubblico. Faccino da bravi ragazzi, ciuffo ribelle e l’idea che a noi più datati viene in mente: “ti ha accompagnato la mamma?”.

No, invece Alessio detto “Il Berna” e Benji e Fede erano accompagnati dallo stesso discografico che fungeva anche da papà, per poco non diceva loro di tenersi per mano e li dirigeva verso l’auto corretta. Bernabei, di fianco a loro, sembrava il cantante grande, navigato e maturo.

Potrebbe essere che, nei prossimi giorni, i video non saranno più visibili…

Poi linkerò qui l’articolo ufficiale di All Music Italia con le foto e le video interviste che abbiamo fatto ieri sera.

La mia collezione di pass cresce

 

11 Replies to “UominiIncANTo: le nuove star della musica ALESSIO BERNABEI e BENJI & FEDE mandano in delirio il pubblico”

  1. Noooo!!!! Ma se intervisti Max poi lo posti il link vero??? Vero? VERO!
    Un lavoro/hobby del genere lo sogno da una vita, ma so benissimo di non riuscire a gestirlo. Una volta nello studio fotografico in cui lavoravo è venuto un ragazzo/cantante che si stava facendo montare il video musicale, uno sconosciuto ma che aveva partecipato ad un talent e mi è capitato di doverci parlare per un paio di minuti. Sembravo una dodicenne idiota. Ok, era anche carino ed alla mano :-p
    Io, purtroppo Benji&Fede li conosco… Come vorrei vivere nell’ignoranza in questi casi. Ma il Bernabei è ancora costretto a reggergli il moccolo? :-p
    Mchan
    Ps: con me il problema della delusione di trovarli più bassi dell’immaginato non sussiste dato che arrivo a mala pena al metro e 60 e detesto i tacchi :-p
    Per me sono tutti dei giganti 😉

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      1. La mia era una battuta. Perché da quando Bernabei ha firmato con la Warner glieli affibbiano ovunque vada. Non ho ancora capito se è per dare più visibilità a loro od a lui, fatto sta che sono ospiti nei suoi concerti e se li è pure portati sul palco a Sanremo.
        Comunque, da quanto ho capito dovrebbero essere maggiorenni 😉
        Il perché Grignani non ci fosse è noto, ma Tozzi?
        Mchan
        Ps: Giosada dovrebbe essere il vincitore dell’ultimo XFactor se non erro 😉
        O comunque vi ha partecipato

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      2. A volte è un’ottimizzazione di costi… ricordo che, anni fa, Grignani era sempre in giro con Britti, proprio perché l’impiegato della discografica che li seguiva era lo stesso, quindi era come se prendesse appuntamento per entrambi (o li piazzava entrambi, una sorta di 2 al prezzo di 1). Per le case discografiche poi è un risparmio notevole: un solo addetto, un solo mezzo di trasporto, 2 artisti. Cosa vuoi di più? Chiamasi economie di scala…
        Tozzi non lo so, forse non voleva fare il nonno

        Piace a 1 persona

    1. Grazie… purtroppo, però, non è il mio lavoro… è un hobby, ma è figo lo stesso!!! Ora devo capire se giovedì riesco ad assentarmi un paio di ore dall’ufficio per andare ad intervistare max pezzali 😮

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