Tra le categorie di amici che abbiamo su facebook, una menzione speciale merita quella dei “compagni di scuola”.

Con questa definizione si intendono tutte quelle persone che non vedi più dai tempi dei cartelloni con l’esito degli esami, che sia di licenza elementare o laurea non importa, basta non averli visti (quasi) mai più.

Quando uno di questi soggetti appare sulla nostra bacheca, che sia per la richiesta di amicizia da parte sua o perché Mark ha deciso che è una persona che potremmo conoscere, pochi sanno resistere alla tentazione di andare a spulciare il suo profilo.

Ecco le prime cose che andiamo a vedere quando un compagno di classe ci chiede l’amicizia su facebook.

# Dove vive

Chissà perché ci interessa sapere se vive ancora nella città dove ci siamo conosciuti oppure si è trasferito.

# Che lavoro fa

Se stiamo parlando del primo della classe, magari un po’ nerd (che poi ai tempi lo chiamavamo secchione e basta), e scopriamo che fa un lavoro sfigatello con cui probabilmente guadagna meno di noi, godiamo. Se è un manager, lo liquidiamo con una frase tipo “ma tanto quello è uno sfigato”.

# Le foto della sua casa

Probabilmente è una curiosità legata allo status economico: una casa grande e ben arredata corrisponde ad uno stipendio considerevole. Chissenefrega se è l’eredità della nonna, se abita in un mega appartamento in centro a Milano rodiamo e probabilmente rifiuteremo l’amicizia.

# Relazioni familiari

Una delle curiosità più grandi, naturalmente, è vedere se è sposato, fidanzato e ha proliferato. Chiaramente una cliccatina sul profilo del compagno/compagna non manca mai.

# Amici in comune

Chi di voi non ha mai controllato di non avere altri amici in comune che non siano gli altri compagni di classe? Forse vogliamo verificare la teoria dei sei o sette gradi di separazione, anche se non ce n’è nemmeno uno.
Solitamente troviamo parecchie conoscenze in comune per il semplice fatto che, almeno per la scuola dell’obbligo, siamo cresciuti nello stesso quartiere.

# Fotografie

Il motivo qui non è farci gli affari suoi, ma verificare che sia realmente invecchiato. Così andiamo a spulciare i primi piani alla ricerca di rughe (meglio se non sono quelle d’espressione) e pancette che, nelle foto dei fighi della classe, ci fanno godere come porci. A vent’anni loro saranno pure stati belli, ma ora, a 40, sono grassi come tutti gli altri e hanno il viso più segnato di noi. Ecco, se il nostro compagno di classe che ci chiede l’amicizia oggi sembra decisamente più vecchio di noi, ci fa un sacco piacere!

Che poi diciamola tutta: se non ci fossero le fotografie a cosa servirebbero i social network?

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