Il navigatore per auto è una grande invenzione, ancora di più da quando è stato integrato nei nostri smartphone ed è aggiornato in tempo reale con le condizioni del traffico.

Ma… 

Come in ogni cosa bella, c’è un MA: io lo vieterei nei primi 3 anni di patente.

Perché? Noi patentati nell’epoca pre GPS (nel 1995 era roba per aerei) abbiamo imparato a leggere cartelli e Tuttocittà con i quali siamo sempre riusciti a tornare a casa. Forse non avremo fatto il percorso più breve né il più veloce, non avremo evitato i caselli, ma ci siamo arrivati.

E ancora oggi che la nostra auto monta il navigatore di serie (la mia no), conosciamo la nostra città, abbiamo i nostri punti di riferimento presi a 20 anni è mai più dimenticati. Conosciamo le circonvallazioni di Milano e la tangenziale  con cui arriviamo alla piazza più vicina e, solo lì, per trovare la via, al posto di triangolare sul Tuttocittà su uno schema simile alla battaglia navale, lo accendiamo. Al ritorno non serve.

Noi sappiamo le strade e inorridiamo se qualcuno ci dice: “Non posso venire perché il navigatore non si accende“.

Ecco, per questo dovrebbero vietare l’uso dei navigatori ai neopatentati.

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