Una settimana a Sanremo con un gruppo di under 30 (non solo) mi ha confermato quanto già sapevo: non ce la faccio più a tenere i loro ritmi!

Non importa che continuo a dimostrare quei 5/7 anni in meno, quella nuova decina che si aggiunta alla mia età si sente in tutte le sue 4 unità. Uscire alle 2 di notte, tornare alle 5 del mattino e dormire fino a mezzogiorno non fa per me.

Anche se non te l’aspetti, arriva il giorno in cui la sveglia biologica prende il sopravvento sulla tua vita e ti suona in testa alla stessa ora di quando vai in ufficio anche se vai in vacanza. Ti giri e ti rigiri nel letto, ma dopo un paio d’ore non puoi che alzarti, col risultato che, dopo 3 sere a fare i giovani, il tuo devasto è totale anche se hai ancora tutti i 5€ che ti hanno caricato sulla card che davano diritto ad un cocktail gratis.

Sì, ad un certo punto avrai sonno all’ora in cui eri abituato ad uscire, le serate preferite saranno fatte di pizza e cinema e quelle rare volte che vivrai una serata come quando avevi vent’anni, avrai bisogno di almeno due giorni di isolamento dal mondo per risettare le orecchie, la testa e solo il Voltaren potrà dare un po’ di sollievo ai tuoi piedi.

Continui a fare il vent’enne, ma qualcuno dentro di te ti dice che sono passati da vent’anni i tuoi vent’anni.

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