Mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi. Difficilmente torno dove sono già stata perché preferisco aggiungere una nuova puntina alla mappa del viaggiatore di tripadvisor:

E così, in attesa di conquistare il sud del mondo, ho deciso che nel mio blog ricorderò i miei viaggi del passato e racconterò dei nuovi.

Non ho famiglia a carico e nessun vizio costoso, oltre ad un discreto lavoro. Non amo i vestiti firmati, anzi, non mi piacciono proprio e così ho deciso di investire in qualcosa che, di solito dura pochi giorni, ma poi ti puoi portare dietro per tutta la vita: i viaggi. Me ne concedo almeno due all’anno: le vacanze estive ed un “week end lungo” o mini-vacanza.

Bruxelles fa parte dei week end lunghi.

Nella pianificazione delle vacanze la cosa fondamentale è massimizzare il risparmio ottimizzando i servizi: ovvero pagare poco per ottenere tanto.

Sono una fan delle card delle città, dei bus turistici hop on hop off che possono essere utilizzati in alternativa ai mezzi pubblici per visitare e, intanto, capire qualcosa di quel che si vede. Anche perché non si può più fare come a 20 anni che ti facevi 15 chilometri al giorno e la sera uscivi di nuovo. Ora i tempi di recupero sono… cambiati.

A Bruxelles ci sono andata con Lucia lo scorso marzo grazie a dei biglietti aerei avuti gratis con una promozione di Unieuro.

Alberto prenotato, come al solito, su booking.com e, per la prima volta in vita mia, ho toppato in pieno: pagamenti solo in contanti (tranne agli amici) perché altrimenti erano costretti a fare la fattura, niente phon in camera, ragazzi alla reception apparentemente gentili, ma in realtà non ascoltavano una parola di quel che chiedevamo (il phon, ad esempio, visto che era dato come presente, mentre il nostro era rotto… su booking mi hanno risposto che l’avevano rotto gli ospiti precedenti e non hanno fatto in tempo a farlo aggiustare, ma se non funziona lo cambi, mica lo fai aggiustare). Il Bancomat scrivono che non funziona, ma abbiamo visto il receptionist farlo usare ad una persona e poi riattaccarci su il foglietto “don’t work”.

Unico aspetto positivo la posizione, comodissima che permetteva di andare in centro e poi girare a piedi tutti i luoghi di interesse. Ah, anche il wi-fi funzionava decentemente e la TV prendeva tutti i canali italiani del digitale terrestre.

Vi lascio il link, così lo evitate!

Hotel Le Chantecler

Il simbolo della città, è il Manneken-Pis, ovvero il pisciatore che è quello dell’immagine di copertina.

Oltre alla città di Bruxelles che, come detto, abbiamo girato con il pullman hop on hop off scendendo nei luoghi che ci interessavano e risalendo sulla corsa successiva, è interessante visitare anche la cittadina di Bruges. Ci si arriva comodamente in treno, un’oretta, e sembra una piccola Amsterdam con i suoi canali (consigliato il giro in barca, naturalmente).

Chiaramente non potete non tornare dal Belgio senza una gran scorta di cioccolato!

Ah, un ultimo consiglio: se avete la carta di credito, ricordate il vostro PIN perché è necessario per pagare (non accettano la firma)!

Ecco le foto.

Bruxelles



Atomium di Bruxelles

I canali di Bruges

Bruges

Grand Place di Bruxelles

Cattedrale di San Michele

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