È una delle frasi che ripetiamo più spesso, in tutte le sue varianti, ma il concetto non cambia: la noia.
Sono noiose sia le persone, sia le situazioni. Ma a me, a farlo pensare, sono soprattutto le persone.

Più si va avanti con il tempo e più, al posto di dare importanza alle cose veramente importanti, ci si cura unicamente dei dettagli. Così una parola scritta, uno sguardo nella direzione sbagliata, una telefonata persa… magicamente si trasformano in tragedie!

E non ti resta che pensare: che palle!

Ecco, a me capita sempre. Mi piace scrivere e ho creato questo blog il cui nome dovrebbe essere già abbastanza esplicativo di suo: I discorsi dell’ascensore perché qui non si parla di cose serie. Se te la prendi per qualcosa che ho scritto qui o sui social network (e non ho sentito la necessità di dirti di persona) io penserò: che palle! Sì, che palle perché ma fattela una risata ogni tanto! Che palle perché ti piace piangere. Che palle, voglio essere superficiale e tu mi fai pesare tutto.

Ora puoi fare due cose: pensare che sia per te e passare il resto della tua vita a sfoderare la tua competenza nei peggio epiteti che ogni giorno ti verranno in mente. A me fischieranno un po’ le orecchie, ma tu mi darai così tanta importanza come quelli che spulciano ogni giorno le mie bacheche dei social a caccia di qualcosa che prima o poi mi dovranno spiegare.

Io, che tanto sono tutte quelle cose che hai pensato… continuerò a scrivere anche per te!

Ormai nessuno più sa vivere con leggerezza.
E poi vorrei dare un messaggio importante a tutti i “te“: non penso tutto il giorno a te, sono sufficientemente egoista per occupare la mia mente con “me” e tutto ciò che mi interessa, mi riguarda, mi dà soddisfazione, mi piace e mi fa stare bene.

Odio le persone egocentriche, come “te“.

BASTA.

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