Siamo giunti al momento della verità.

Ci sono una serie di cose disgustose che tutti facciamo (o abbiamo fatto almeno una volta), ma nessuno, proprio perché sono cose schifose, ammette mai di fare. Di cosa si tratta?

  1. Flatulenza, detta anche scorreggia o peto
    Secondo wikipedia l’essere umano rilascia mediamente da 0,5 a 1,5 litri di gas al giorno suddivisi in 11-25 flatulenze circa. E sicuramente queste 11/25 volte non è detto che capitino quando siamo nel bagno di casa nostra, anzi, solitamente non danno preavviso, quindi possiamo avvertire la necessità ovunque: quando stiamo parlando con un cliente, nel bel mezzo di una riunione, quando siamo in metropolitana o in auto.
    A tutti è capitato, almeno una volta, di essersi guardati in giro, aver visto che non c’era nessuno a distanza udibile e aver, finalmente, rilasciato la propria… scorreggia. O no?
    C’è persino chi sostiene che le nostre ci piacciono! PERCHÉ CI PIACCIONO LE NOSTRE SCORREGGE? 
  2. Dita nel naso
    Se guardiamo nell’auto di fianco alla nostra, quando siamo fermi al semaforo, almeno una volta su 10 ci capiterà di osservare il guidatore che infila l’indice nella narice per… fare le pulizie. Tu non l’hai mai fatto, neanche da bambino? Non ci credo!
    Tecnicamente mettersi le dita nel naso si chiama rinotillexomania e non si sa perché lo facciamo. Da un articolo che ho trovato in rete (ilpost.it), parrebbe che le dita sono sempre lì a disposizione, quindi sono più a portata di mano del fazzoletto. Io, invece, sostengo che a volte puliscano semplicemente… meglio.
  3. Non lavare le mani dopo aver usato il bagno
    Una delle regole igieniche fondamentali è lavare le mani ogni volta che si usa il wc, pipì o cacca che sia. Ma, sappiamo tutti, che non è un’usanza così diffusa, anche se a parole, tutti ci laviamo le mani ogni volta, prima e/o dopo. Dico prima perché chi fa lavori “sporchi” (ad esempio i meccanici), per loro è più importante lavare le mani prima di mettersele sulle parti intime piuttosto che dopo, quando andranno a reimmergersi nel grasso. Tempo fa avevo letto un articolo su uno studio fatto nelle università e negli autogrill e il risultato era stato il medesimo: solo il 30% degli uomini (e il 70% delle donne, eppure noi non ce lo prendiamo in mano!) si lavava le mani dopo essere uscita dal bagno. Quindi… non può che essere capitato a tutti, almeno una volta, di non farlo, anche se è importantissimo. Leggete qui perché. 
  4. Annusare piedi e ascelle
    Di solito lo facciamo per controllare di non puzzare… soprattutto noi donne che siamo un po’ ossessionate dall’odore del sudore e lo sentiamo anche quando non c’è. Annusarsi i piedi è meno diffuso, ma solo perché, diventando grandi, non riusciamo più ad arrivare col naso nemmeno all’alluce! Ci sono addirittura dei gruppi su facebook di annusatori di ascelle ed un articolo intitolato Ecco perché ci annusiamo le ascelle e le parti intime quando nessuno ci vede
  5. Sporcare o rompere un capo d’abbigliamento nel camerino
    Anche questo non lo ammetteremo mai, almeno non davanti alla commessa, ma nelle nostre lunghe epopee di shopping e abiti da provare in angusti camerini, prima o poi è capitato anche a noi di aver sporcato con il make-up una maglietta, una camicia che stiamo provando oppure di aver staccato un bottone, incastrato una cerniera o strappato un passante di quel capo che, magicamente, non ci piace proprio più. E ce ne andiamo in fretta e furia dal negozio, chiaramente senza comprare niente. 
  6. Doccia e mutande
    Tutti, a parole, facciamo la doccia tutti i giorni, mattina e sera, ma la verità è che, anche lavarsi troppo, non va bene e, se approfondisci con le persone, la doppia doccia in realtà è riservata alle afose giornate estive, mentre, nell’ordinarietà, la doccia è una al giorno in estate e qualcuna in meno in inverno, perché tanto non si suda e va bene anche lavarsi a pezzi (selezionare quali pezzi, però, è fondamentale). Però, almeno una volta nella vita, è capitato a tutti di passare un’intera giornata in pigiama, dalla mattina alla sera, senza lavarsi nemmeno la faccia, in alcuni casi neanche i denti, tenendo su le stesse mutande per più di 24 ore! Ci sono fior fiore di blog che analizzano la questione della frequenza del cambio degli slip (qui, ad esempio) e il consiglio prevalentemente è il cambio quotidiano, ma c’è chi consiglia di cambiarle al bisogno, quando inizia a formarsi la sgommata. 
  7. Farsela addosso
    Pipì o popò che sia, è capitato a tutti. Una risata con la vescica piena e qualche goccia che non si riesce proprio a trattenere oppure un attacco di dissenteria che ci coglie all’improvviso e impreparati, proprio quando pensavamo si trattasse di una banalissima… scorreggia (vedi punto 1). Non ti è mai successo da quando hai tolto il pannolino? 
  8. Telefono
    Nell’era dello smartphone siamo sempre reperibili. In tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo l’universo peggio di Valerio Scanu. A tutti è capitato, almeno una volta, di non rispondere al telefono e dire che… non l’ho sentito e invece eravamo lì, con il nostro iphone in mano messo in silenzioso perché se mettiamo giù, l’altro se ne accorge. Dieci anni fa, invece, iniziavamo a parlare a scatti e ripetendo pronto? pronto? non prende! e poi spegnevamo il telefono fino al giorno dopo.
    Oppure metti il vivavoce e annuisci di tanto in tanto, senza ascoltare nemmeno una parola e continuando a farti i fatti tuoi, fino a quando, sovrappensiero, non tiri lo sciacquone.
  9. Dire di sì senza aver capito niente
    A volte le persone ti parlano e non capisci. Chiedi di ripetere, ma non capisci ancora. Allora annuisci.
    A volte le persone ti scrivono un messaggio, whatsapp, sms o facebook che sia. Tu leggi e non capisci. Rileggi e non capisci. Cerchi di fare l’anagramma di tutte le parole, ma non capisci ancora. Allora metti un’emoticon…
  10. Pensieri inappropriati
    Non vi è mai capitato di pensare al vostro capo seduto sul cesso? Non l’avete mai immaginato la sera a casa in tuta e con la canotta a costine sporca di sugo? Senza finire sull’intimo e personale (ma senza avere alcuna attrazione, altrimenti è un’altra cosa)? 

Dai, andate avanti voi con quello che tutti fanno e (quasi) nessuno ammette di fare!

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