…scriveva Giuseppe Tomasi 12° Duca di Palma 11° Principe di Lampedusa Barone di Montechiaro e della Torretta Grande di Spagna di prima Classe già tanti anni fa ne Il Gattopardo.

Negli ultimi anni c’è stata una vera e propria invasione di neologismi anglofoni che hanno, di fatto, sostituito espressioni che ci sono sempre state. In pratica un nuovo modo di dire la stessa cosa!

L’esempio più lampante è il celebre selfie che abbiamo sempre fatto, almeno dagli albori delle fotocamere digitali (col rullino, visto l’elevato tasso di insuccesso, evitavamo). Solo che ci facevamo una foto da soli, come abbiamo fatto io, Lucia e Daniela nel 2008 su Hollywood boulevard!

Tecnicamente più complicato, perché prevedeva corsa e sistemazione in 5″, era l’autoscatto dove il fotografo veniva sempre in movimento.

Ma senza Social quanti selfie ci faremmo?

Rimanendo in ambito tecnologico, da qualche anno postiamo, followiamo, tweettiamo, scarichiamo app, mandiamo poke e mettiamo like in un bel mix di lingue al di fuori di qualsiasi dizionario planetario!

Ciò che non mi spiegherò mai sarà perché, da un certo punto in poi, la carne macinata che abbiamo sempre chiamato svizzera si sia trasformata in hamburger… Sarà per la presenza delle due fette di pane?

Non parliamo poi dell’ambito professionale dove sono tutti manager anziché gestori, analyst gli analisti che la signora delle pulizie probabilmente effettua cleaning service! Lo stipendio no, quello non cambia né nel nome né nella quantità.

In TV lo show del sabato sera, lo chiamavamo spettacolo (e prima ancora avevano il varietà). La musica dal vivo ora si chiama live ed il biglietto si è trasformato in ticket.

Non ci traducono neanche più i titoli dei film al cinema! Guardate la programmazione di oggi dell’Uci Cinema di Pioltello:

A Milano, però, il cornetto l’abbiamo sempre chiamato brioche…

Sicuramente la lista è ancora lunga… quindi, se ti viene in mente altro, lascia qui sotto i tuoi commenti!

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