Questo messaggio è in indirizzato a tutta la filiera che va dall’idea, al confezionamento fino alla vendita di abbigliamento, in particolare dei pantaloni.

Mi faccio portavoce di tutte le donne di ogni età con i polpacci che possono essere definiti “grossi”. Forse voi non ve ne siete accorti (la filiera degli “stivali” invece, per fortuna, sì), ma non tutte le donne, grasse e magre, hanno le gambette da stambecco, con polpacci praticamente senza muscolo, filiformi. Molte donne hanno gambe che possono essere definite tali e qualcuna, ve lo assicuro, ha anche i cosiddetti polpaccioni.

Ma forse chi ha i polpacci che non assomigliano a degli arrosticini non ha il diritto di acquistare un paio di pantaloni che non siano jeans, tute o leggings?

Ormai ogni rivista di moda omaggia la donna normale e la donna normale ha anche i polpacci normali che stanno stretti in quei modelli che vi ostinate a chiamare regular! Non mi riferisco agli skinny, davvero inavvicinabili da chi non assomiglia ad uno stambecco, ma oramai persino il modello normale, quello che dovrebbe stare bene a tutte e che fino a 4 o 5 anni fa era perfetto, ora è più stretto della manica di un coprispalle. E non mi venite a raccontare che utilizzate tessuti elasticizzati che è vero, ma avete mai provato a mettere un paio di pantaloni regular su un paio di gambe grosse per grasso e/o muscolo? Ci avete mai provato? Sì? E l’effetto cotechino strizzato vi è piaciuto? A me, sinceramente, mica tanto… perché poi, oltre all’effetto ottico, c’hai pure l’effetto seconda pelle che ti fa sudare anche quando ci sono meno di 10 gradi!

Ho provato a prendere anche una taglia in più, nella speranza che la gamba stesse più comoda, ma niente, non cambia niente perché probabilmente l’idea che avete della donna è che, all’aumentare della taglia, la gamba rimanga quella dell’arrosticino troppo cotto, ma il culo cresca a dismisura. In pratica una taglia in più finisce con lo stare stretta uguale sul polpaccio e l’effetto “me la sono fatta nei pantaloni” sul culo.

Già, questa è una verità alla quale, probabilmente, non siete abituati: c’è gente che c’ha le gambe più grosse del culo! Probabilmente in un’epoca fatta di Nutella, kebab e pizza party, questo vi sembrerà anomalo, ma le anomalie fanno parte della vita. Così come i polpacci grossi.

Sabato scorso ho girato 3 centri commerciali e dei negozi indipendenti e, alla fine, solo a Le Orme ho trovato qualcosa da poter provare e, finalmente, acquistare.

Neanche marchi come Oltre, che si vanta di vestire anche i fisici non filiformi, propone linee avvicinabili. Questi sono i primi quattro modelli che appaiono nello shopping online alla voce pantaloni:

H&M aveva due alternative: due pantaloni neri praticamente identici a quelli che avevo già acquistato l’anno scorso ed un paio a zampa che non sono ancora pronta a vedermi indossare. Ma almeno c’era qualcosa…

Non fatevi illudere dagli store online, perché nei siti internet i marchi buttano dentro tutto, anche i fine serie, quindi tutto ciò che in negozio non troverete mai!

Ma io sono tradizionalista, i vestiti, prima di comprarli, preferisco provarli… anche se ieri sera ho dovuto fare il mio primo acquisto su zalando.it. L’idea era di acquistare un paio di pantaloni, gamba dritta, magari un po’ elasticizzata per non rischiare troppo. Beh, alla fine non li ho comprati e ho usato il mio buono da 25+5€ in altro modo. Ho guardato il sito per 2 ore almeno, osservando e ingrandendo le foto delle modelle alte 1.80 e taglia 36/38 oppure quelle delle taglie comode (modelle taglia 46 che sembrano delle 52) che ti fanno passare la voglia di comprare dei pantaloni:

Alla fine mi sono data ai giubbotti, almeno non ci devo mettere dentro le gambe!

Tutti gli altri: il niente! Ma ripeto, niente nemmeno da provare perché da un paio di pantaloni con il fondo largo meno di 10 centimetri non mi ci passa nemmeno il tallone e scusatemi se, dal mio metro e settantacinque centimetri, ho un piede numero 40… ma cosa volete, che abbia il 36?

Beh, dopo un pomeriggio passato a macinare chilometri in auto e a piedi, sono riuscita ad acquistare un paio di pantaloni che mi tirano un po’ sul polpaccio, ma non troppo.

…e poi arriva il giorno in cui, magicamente, ne trovi ben due paia, ma ve ne parlerò un’altra volta!

Pubblicato il: 3 Oct, 2015 @ 19:32

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