È bastata una sola settimana di ferie, sei miseri giorni lavorativi, da lunedì a lunedì, per tornare in ufficio e quasi non riconoscere la propria scrivania. Ma procediamo con ordine.

Come ogni mattina, alle 7.45 mi dirigo alla fermata del pullman che mi porta al metrò… orario estivo non scolastico, quindi alle 8.28, dopo essermi fermata in edicola a comprare Starbene per lo shampoo omaggio, salgo al settimo piano del palazzone a vetri dove lavoro e, sulla solita scrivania vuota di fianco alla mia appare un computer. Non nuovo di zecca, uno di quelli che ci hanno sostituito oltre un anno fa. Probabilmente con su ancora Windows XP e 1 GB di memoria. Il telefono già programmato e, sotto al mouse, un foglio con l’utenza di una persona a me sconosciuta: GM. Un nuovo collega.

Già mi immagino un affascinante personaggio, una via di mezzo tra Brad Pitt e Johnny Depp dei tempi migliori, un giovane adone irresistibile che, per chissà quale strano scherzo del destino sarà seduto proprio di fianco a me. A tempo determinato, probabilmente interinale, ma accanto a me. Gioia per i miei occhi (un po’ meno per i miei clienti, che dovranno sopportare la mia comprensibile distrazione).

Ma la gioia finisce presto perché mi basta mettere il suo nome sul gestionale per scoprire che, per quanto possa essere un adone, non è proprio giovanissimo, ma un over 50. Vabbè, potrebbe essere ancora affascinante… infondo anche Brad e Johnny hanno già passato il mezzo secolo di vita.

La mattinata prosegue tranquilla, con qualche viaggio mentale immaginando il nuovo collega affascinante… e dopo la pausa pranzo, arriva la festa di addio per il pensionamento di un altro collega. Una delle persone più logorroiche che io conosca… infatti nel bigliettino che accompagnava il regalo, qualcuno ha ben pensato di scrivere ci mancheranno i tuoi sintetici consigli… che di solito evitavamo di chiedere, altrimenti ci toccava fare gli straordinari per recuperare il tempo perduto.

Dopo la festicciola a base si spumante e pasticcini, uno dei capi ci comunica che domani arriverà il nuovo collega che intanto io avevo già individuato online e ogni mio sogno di gloria si era già sbriciolato, sorretto solo dall’illusione di potermi essere sbagliata.
Ma le parole di FC distruggono definitivamente il mio castello e confermano inesorabilmente ciò che google mi ha rilevato: over 50, sposato, due figli e grassottello. Mi sa che è quell’occhialuto della foto web 😦
E non è finta qui! In settimana verranno definiti degli spostamenti, assegnati nuovi ruoli e, soprattutto, spostate le scrivanie. Fatemi tutto, ma non spostatemi la scrivania!!! Potreste generare in me momenti di panico.

Tutto questo in un giorno, anzi, in poche ore!

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