Sono una Real Time dipendente. Guardo questo canale come fosse una radio: accendo la TV e proseguo le mie attività con in sottofondo i protagonisti del “Canale 31” del digitale terreste.

La scorsa settimana è iniziato un nuovo programma, Italiani made in China, che racconta la storia di un tot di ragazzi di origini cinesi, ma nati e/o cresciuti in Italia. Persone che parlano la nostra lingua, che hanno frequentato le nostre stesse scuole, ma che hanno gli occhi a mandorla. Persone che della Cina non sanno niente di più di quello che abbiamo studiato anche noi sui libri scolastici.

Nella puntata di ieri sera mi ha colpito la ragazza di Torino a cui capita spesso di sentire, indirizzate a lei, frasi tipo “siete venuti a portarci via il lavoro” a lei che in Cina forse ci è stata per le vacanze estive… e dico forse!

Poi c’è la ragazza che è stata adottata all’età di due mesi a cui i cinesi, parole sue, fanno schifo! La prima cosa che ha detto arrivata Pechino (Pechino? credo sia ambientato lì il programma) è stato: qui ci sono troppi cinesi!

Sono curiosa di scoprire come si evolverà…

Intanto vi lascio con la descrizione del programma presa dal sito di Real Time.

OGNI MERCOLEDÌ ALLE ORE 23:05
“ITALIANI MADE IN CHINA”: PROTAGONISTI 6 RAGAZZI SOSPESI TRA OCCIDENTE E ORIENTE ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI PERCHÈ NON SIAMO TUTTI UGUALI MA È PROPRIO QUESTO IL BELLO…

Secondo i dati del Ministero degli Interni i cinesi residenti in Italia nel 2014 sono 320.000. Il 50% di loro ha meno di 30 anni e sono i cinesi di seconda generazione, sospesi tra due culture. Vivono, studiano e lavorano in Italia, ma in loro convivono due anime.

Sei ragazzi cinesi di seconda generazione, Alex, Francesca, Alessandro, Lucia, Massimiliano, Connie, lasceranno le loro famiglie per andare alla ricerca delle loro origini a 10.000 km di distanza, verso un luogo che non hanno mai visto o che hanno dimenticato, ma a cui appartengono: la Cina.

“ITALIANI MADE IN CHINA” in onda dal 3 giugno ogni mercoledì alle ore 23:05 su Real Time, è la serie che racconta un’esperienza originale, una sorta di esperimento antropologico perché, come recita un antico proverbio cinese: “Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita”.

Gli “Italiani made in China” di Real Time hanno storie, caratteri e obiettivi diversi, ma tutti condividono la sensazione di non appartenere né al mondo occidentale né a quello orientale. La loro avventura comincerà in una casa nel cuore pulsante di Shangai, che li ospiterà per qualche giorno prima di cominciare il lungo viaggio alla ricerca delle origini e dove impareranno a conoscersi meglio.
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